l'Astrofilo novembre-dicembre 2026

ASTRO PUBLISHING ASTROFILO l’ effetto Yarkovsky, derivante dal- l’inerzia termica del corpo in rota- zione; entrambe le forze provocano una spinta efficace asimmetrica). La vera discriminante fra oggetto na- turale e artificiale è lo spettro ano- malo, soprattutto qualora dovesse mostrare righe attribuibili a leghe metalliche o altri composti non pre- senti in natura. Scoprire quelle righe F antasiosi esempi di artefatti alieni “presenti” sulla superficie lunare: un’astronave semisommersa da de- triti e regolite, e una sonda mimetiz- zata fra le rocce. La risoluzione delle immagini finora catturate dagli orbi- ter lunari non consente di escludere la presenza di questo tipo di oggetti. La razionalità forse sì. [AI artworks] potrebbero essere semplicemente di passaggio nel nostro presente. Non sarebbe una novità scoprire che qualcosa può viaggiare da un siste- ma planetario all’altro; ciò è ampia- mente dimostrato dai tre oggetti cometari interstellari finora scoperti, 1I/ ʻ Oumuamua, 2I/Borisov e 3I/ATLAS, venuti da chissà dove. Caratterizzarli non è stato semplice, tanto che sulla natura di 1I/ ʻ Oumuamua si è specu- lato parecchio, per poi concludere che è una cometa oscura. Ci si aspetta che un artefatto prove- niente da un altro sistema della ga- lassia mostri una traiettoria o un’or- bita anomala, una forma anomala e uno spettro anomalo. I primi due re- quisiti non sono risolutivi, come am- piamente dimostrato da 1I/ ʻ Oumua- mua, che oltre ad avere una forma a sigaro è anche stato interessato da forze non gravitazionali (essenzial- mente, degassamento volatile da re- gioni localizzate della superficie, ed

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