l'Astrofilo novembre-dicembre 2026
39 NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 Finora avevamo ben poche idee su cosa diventassero gli LRD, ma questi risultati ci indicano finalmente co- me individuarne la ‘discendenza’” , ha affermato il coautore George Rieke, dell’Università dell’Arizona. Studi precedenti condotti con il tele- scopio spaziale Spitzer della NASA avevano fornito i primi indizi sull’esi- stenza, nell’universo a redshift infe- riore, di una popolazione di galassie compatte oscurate dalla polvere (ca- tegoria a cui appartiene Saguaro), aprendo la strada alle analisi ad alta B asandosi sull’analisi della galassia a spirale WISEA J123635.56+621424.2, so- prannominata “Saguaro”, gli scienziati hanno ipotizzato un possibile per- corso evolutivo seguito dai “piccoli punti rossi” man mano che l’universo matura. Si ipotizza che questi oggetti possano rappresentare una fase transitoria di buchi neri supermassicci caratterizzati da un’intensa attività. [NASA, ESA, CSA, STScI, Pierluigi Rinaldi (Steward Observatory); Image Processing: Alyssa Pagan (STScI)] verse survey, Saguaro si è rivelato un caso ideale sia per la posizione (con una delle matrici di micro-otturatori di Webb perfettamente allineata sul nucleo della galassia per l’acquisi- zione di dati spettroscopici) sia per il redshift ridotto. Per ottenere una visione quanto più ampia possibile della galassia a spi- rale sull’intero spettro elettroma- gnetico, il team ha utilizzato dati d’archivio di Hubble nell’ultravio- letto e dati di imaging e spettrosco- pici di Webb nell’infrarosso. “Poiché Saguaro si trova a un red- shift inferiore, grazie a Webb e Hub- ble possiamo osservare la splendida e luminosa galassia ospite con ele- vata risoluzione e ricchezza di detta- gli” , ha dichiarato Zihao Wu, coau- tore dello studio e ricercatore presso risoluzione effettuate dai telescopi spaziali Hubble e Webb. “Saguaro è importante perché rappresenta un prototipo di LRD ed è uno dei pochi esemplari individuati a redshift infe- riore. Può essere utilizzato per stu- diare l’evoluzione di questi oggetti nel corso del tempo cosmico” , ha spiegato Fabio Pacucci, coautore del- lo studio e ricercatore presso l’Har- vard-Smithsonian Center for Astro- physics di Cambridge, nel Massachu- setts. Tra le migliaia di sorgenti esa- minate da Rinaldi nell’ambito di di- ASTROFILO l’
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