l'Astrofilo settembre-ottobre 2026
SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 Ricalcolata la distanza dei bracci a spirale esterni by ESA F orse sorprendentemente, non sappiamo molto sulla struttura delle regioni esterne della no- stra galassia. È difficile osservare la nostra galassia dall’interno; il siste- ma solare è ben immerso nel suo disco, il che impedisce una visione dall’alto, e molte regioni sono oscu- rate da dense nubi di polvere co- smica. Ma qualcosa sta cambiando: abbiamo imparato moltissimo dopo il lancio del telescopio spaziale Gaia dell’ESA, dedicato all’osservazione delle stelle; utilizzando i dati che ha raccolto, gli scienziati stanno map- pando la Via Lattea con una preci- sione senza precedenti, misurando le distanze esatte dalle sue stelle. Prima di Gaia, non eravamo nemme- no certi se la nostra galassia avesse due o quattro bracci a spirale: ora sappiamo che sono quattro. Adesso, un’altra missione dell’ESA ha trovato un nuovo modo per map- pare le estremità della nostra galas- sia. “Di solito modellizziamo i bracci esterni della Via Lattea indiretta- mente, basandoci su ciò che sap- piamo della rotazione della nostra galassia, ma questo metodo lascia spazio a errori” , afferma Beatrice Vaia dell’Istituto Nazionale di Astro- fisica (INAF), che ha condotto la ri- ASTROFILO l’
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