l'Astrofilo settembre-ottobre 2026
37 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING 200 volte più sottile di un capello umano. Il rivestimento in ar- gento è stato scelto specifica- mente per Roman per la sua elevata capacità di riflettere la luce nel vicino infrarosso. Al con- trario, lo specchio del telescopio spaziale Hubble è rivestito con strati di alluminio e fluoruro di magnesio per ottimizzare la ri- flettività della luce visibile e ul- travioletta. Similmente, gli spec- chi del telescopio spaziale Webb hanno un rivestimento in oro per adattarsi alle osservazioni a in- frarossi a lunghezza d’onda maggiore. Lo specchio di Roman è così finemente lucidato che la sporgenza media sulla sua super- ficie è alta solo 1,2 nanometri, più del doppio della correzione richiesta dalla missione. Se lo specchio fosse ingrandito fino alle dimensioni della Terra, que- ste sporgenze sarebbero alte ap- pena poco più di 6 mm. Essendo realizzato in uno speciale vetro a bassissima espansione, lo spec- chio resisterà alla flessione, che può verificarsi nei materiali du- rante i cambiamenti di tempera- tura (come il passaggio dalle miti condizioni terrestri al gelo pro- fondo dello spazio). Ciò preser- verà la qualità dell’immagine di Roman, perché se lo specchio pri- mario cambiasse forma, distorce- rebbe le immagini del telescopio. “Siamo davvero orgogliosi dello stra- ordinario sistema ottico che abbiamo realizzato per la missione, insieme ai nostri partner di L3Harris” , ha affer- mato Josh Abel, ingegnere capo dei sistemi di assemblaggio del telesco- pio presso il GSFC. “Ora che è assem- blato, allineato e tutto pulito, siamo pronti a spedire lo strumento al sito di lancio del Kennedy Space Center della NASA, in Florida.” La NASA prevede che la missione inizierà a in- viare incredibili immagini cosmiche entro pochi mesi dal lancio. G li ingegneri del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland, hanno completato l’i- spezione finale di un elemento chiave del telescopio spaziale Nancy Grace Roman: lo specchio primario. Con i suoi 2,4 metri di diametro, raccoglierà e focaliz- zerà la luce proveniente da og- getti cosmici vicini e lontani, consentendo a Roman di cattu- rare panorami mozzafiato del cosmo. “Il team di ingegneri di Roman ha potuto osservare il te- lescopio per l’ultima volta prima che diventi a sua volta gli occhi dell’umanità, rivelando le mera- viglie delluniverso” , ha dichia- rato J. Scott Smith, responsabile di Roman presso il GFSC. “È un momento di profonda umiltà as- sistere al culmine del duro lavoro di così tante persone, team e or- ganizzazioni partner, tra cui L3Harris.” Il 20 maggio, gli ingegneri han- no inclinato Roman su un fianco e hanno dispiegato il “cappuc- cio” che verrà posizionato pri- ma del lancio per proteggere lo specchio. Successivamente, il team ha condotto un’ispezione visiva meticolosa per assicurarsi che nessun granello fosse caduto sugli specchi durante i test e per confermare che non vi fossero cambiamenti nel percorso e nel- l’allineamento degli specchi. “Abbiamo sviluppato un metodo che utilizza una telecamera ad alta riso- luzione dotata di un obiettivo zoom molto potente per eseguire un’ispe- zione multifunzionale” , ha afferma- to Bente Eegholm, responsabile del- l’ottica per l’assemblaggio del tele- scopio presso il GSFC. “Lo specchio ha superato il test a pieni voti, mante- nendo la missione nei tempi previsti per il lancio di settembre.” Il team ha osservato attentamente le ottiche lungo il percorso che la luce P agina precedente: in questa foto, che inquadra direttamente l’interno del telescopio Roman, la fotocamera del fotografo si riflette nello specchio primario. [NASA/Sydney Rohde] seguirà verso la schiera di rivelatori del Wide Field Instrument e ha con- fermato che rimane correttamente allineato dopo il test di vibrazione dello strumento. “Per raccogliere mi- surazioni molto sensibili di oggetti sparsi nello spazio, tutti i componenti di Roman devono essere estrema- mente precisi” , ha spiegato Eegholm. “Lo specchio primario garantisce cer- tamente tale precisione.” Lo specchio primario di Roman pre- senta uno strato di argento di spes- sore inferiore a 400 nanometri, circa ASTROFILO l’ ! I tecnici ripongono il copriobiettivo dispiegabile di Roman, un grande parasole progettato per impedire alla luce indesiderata di entrare nel tele- scopio. [NASA/Sydney Rohde]
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