l'Astrofilo settembre-ottobre 2026
34 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING Q uesta serie di immagini mostra le osservazioni dell’esopianeta Beta Pictoris d effettuate nell’arco di oltre un decennio. Il pianeta è stato scoperto per la prima volta utilizzando lo strumento ERIS del VLT dell’ESO; gli astronomi sono poi riu- sciti a individuarlo nei dati d’archivio raccolti con lo strumento SPHERE, anch’esso presso il VLT, e con il telescopio spaziale Webb. Il nuovo pianeta, indicato da una freccia, è il terzo pianeta scoperto attorno alla stella Beta Pictoris. Gli altri due pia- neti sono Beta Pictoris b (il punto più luminoso visibile nelle prime tre immagini) e Beta Pictoris c, qui non visibile poiché or- bita molto più vicino alla stella. La stella stessa non è visibile in queste immagini: in quella di ERIS è stata sottratta durante l’elaborazione dei dati, mentre in quelle del JWST e di SPHERE è stata opportunamente mascherata. Con il passare del tempo, i pianeti orbitano attorno alla stella e la loro posizione nelle immagini cambia. Nelle osservazioni del 2014, i pianeti d e b apparivano quasi perfettamente allineati visti dalla Terra. Solo dopo aver rimosso la luce del pianeta b è stato possi- bile osservare il pianeta d, molto più debole. La banda diagonale diffusa visibile in queste immagini è un disco di detriti at- torno alla stella, qui visto di taglio, materiale residuo della formazione planetaria. [ESO/B. Sutlieff, M. Bonse et al.] mai fotografati dalla Terra. Il pia- neta è anche relativamente freddo e pertanto estremamente debole ri- spetto alla sua stella ospite. L’imaging diretto, in cui la luce di un oggetto viene catturata come in una fotografia, funziona solo per pianeti sufficientemente luminosi da essere visibili accanto alle loro stelle ospiti, molto più brillanti. Scattare un’immagine diretta di un pianeta debole come Beta Pictoris d rappresenta quindi un risultato si- gnificativo. “Il nuovo pianeta è 100 volte più debole di Beta Pictoris b, il famoso pianeta dello stesso sistema, il che ne fa l’esopianeta più debole mai fotografato direttamente dalla Terra” , ribadisce Bonse. Questa prima chiara rilevazione di Beta Pictoris d, che si trova a 63 anni luce da noi, è stata effettuata con lo strumento ERIS del VLT da Sutlieff, Bonse e i loro colleghi. ASTROFILO l’
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