l'Astrofilo settembre-ottobre 2026
33 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING P agina precedente: Beta Pictoris si trova a circa 60 anni luce di di- stanza, in direzione della costellazio- ne del Pittore (Pictor), ed è uno degli esempi più noti di stella circondata da un disco di detriti polverosi. Que- sta immagine, basata sui dati della Digitized Sky Survey 2, mostra una regione di circa 1,7 x 2,3 gradi attor- no a Beta Pictoris. [ESO/Digitized Sky Survey 2] ASTROFILO l’ Q uesta immagine, ripresa con il VLT dell’ESO, mostra Beta Pictoris d, un nuovo pianeta scoperto in orbita attorno alla stella Beta Pictoris. La stella è al centro dell’immagine ed è stata sottratta durante l’elaborazione dei dati, rivelando l’am- biente circostante. Il nuovo pianeta, indicato con una freccia, è il terzo scoperto in quel sistema. Gli altri due sono Beta Pictoris b (la brillante sorgente a sinistra) e Beta Pictoris c, che orbita molto più vicino alla stella e non è visibile in questa im- magine, acquisita con lo strumento ERIS. In base alla sua luminosità e al suo co- lore nell’infrarosso, il nuovo pianeta sembra essere un gigante gassoso, circa 2,4 volte più massiccio di Giove. La banda orizzontale diffusa visibile in questa imma- gine è un disco di detriti attorno alla stella, qui visto di taglio, materiale residuo della formazione planetaria. [ESO/B. Sutlieff, M. Bonse et al.] pena visibile contro il bagliore del suo vicino più grande, Beta Pictoris b. “Il pianeta d, a quanto pare, ha giocato a nascondino con noi per oltre un decennio e solo ora possia- mo dire ‘trovato!’” , afferma Jayne Birkby, co-autrice dello studio e astronoma presso l’Università di Ox- ford, nel Regno Unito. Il pianeta ap- pena scoperto, come gli altri due del sistema, è un gigante gassoso simile a Giove o Saturno. Tuttavia, Beta Pictoris d ha un’orbita molto più ampia rispetto ai pianeti Beta Picto- ris b e Beta Pictoris c. Inoltre, mentre i primi due pianeti hanno ciascuno una massa circa dieci volte superiore a quella di Giove, il nuovo pianeta è solo 2,4 volte più massiccio di Giove, il che lo rende uno dei più deboli U n team di astronomi ha sco- perto un terzo pianeta in or- bita attorno alla stella Beta Pictoris. Il nuovo pianeta, Beta Picto- ris d, è 100 volte più debole di Beta Pictoris b, il primo pianeta scoperto nello stesso sistema, ed è tra gli eso- pianeti più deboli mai fotografati dalla Terra. Dopo aver individuato il pianeta utilizzando il Very Large Te- lescope (VLT) dell’ESO, il team ha scoperto che era rimasto nascosto negli archivi di osservazioni risalenti a oltre un decennio. “È stata una scoperta fortuita” , afferma Ben Sut- lieff, coautore dello studio pubbli- cato su The Astrophysical Journal Letters e astronomo dell’Università di Edimburgo, nel Regno Unito. “Ini- zialmente volevamo osservare più da vicino un pianeta già noto nel si- stema, Beta Pictoris b, per vedere come evolveva nel tempo” , aggiun- ge. Tuttavia, quando il team ha ini- ziato ad analizzare le immagini del sistema, ha notato qualcos’altro, se- parato da Beta Pictoris b, che li ha condotti su una pista completa- mente nuova. “C’è qualcos’altro lì, l’avete visto?” , ricorda di aver detto Markus Bonse, astronomo dell’ESO in Germania e co-responsabile dello studio, mentre esaminava i dati. Per confermare la natura della loro scoperta, il team ha consultato l’ar- chivio dell’ESO, un catalogo di osser- vazioni passate. Hanno trovato un nuovo pianeta, Beta Pictoris d, in di- verse immagini risalenti a ben 11 anni prima, inclusa una in cui era ap-
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