l'Astrofilo settembre-ottobre 2026

10 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING delle costellazioni satellitari sulle os- servazioni astronomiche, Hainaut ha simulato le posizioni, il movimento e la luminosità di tutte le costellazioni satellitari attuali e pianificate. Per la mega-costellazione di satelliti SpaceX, ha scoperto che decine di scie apparirebbero in ogni immagine scattata due ore dopo l’inizio della notte con il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, presso l’Osservatorio di Paranal in Cile, rappresentando una perdita di campo visivo fino al 28%. Ciò presuppone che i satelliti siano abbastanza deboli da non es- sere visibili a occhio nudo in condi- zioni ottimali. Se fossero anche solo leggermente più luminosi, alcuni strumenti ne risentirebbero in modo ancora maggiore: ad esempio, una telecamera come quella dell’Osserva- torio Vera C. Rubin della National Science Foundation statunitense po- trebbe vedere la maggior parte delle sue immagini rese inutilizzabili per diverse ore ogni notte. Le simulazioni di Hainaut presuppo- nevano che nessun satellite Reflect Orbital puntasse il suo fascio diretta- flect Orbital in orbita, ogni imma- gine di una telecamera di questo ti- po andrebbe persa quando i satelliti vengono illuminati dal Sole. Tuttavia, non sono solo le traiettorie incrociate dei satelliti a limitare ciò che possiamo osservare: la loro luce può inquinare l’intero cielo. I satelliti troppo deboli per essere visti diret- tamente producono un velo di luce “diffusa”, mentre la luce dei satelliti più luminosi viene “dispersa” in tutte le direzioni mentre attraversa l’atmosfera. Entrambi i contributi aumentano la luminosità complessiva del cielo not- turno. Questo studio è il primo a considerare l’impatto sull’astrono- mia dovuto al contributo delle co- stellazioni satellitari alla luminosità di fondo del cielo, rivelando la reale portata dell’inquinamento luminoso satellitare. Costellazioni molto lumi- nose come Reflect Orbital avrebbero un effetto particolarmente signifi- cativo sulla luminosità di fondo del cielo. Con tutti i 50000 satelliti di Re- flect Orbital, il cielo risulterebbe da tre a quattro volte più luminoso. ASTROFILO l’ Q uesta immagine illustra come la luce solare diffusa dagli specchi spaziali di Reflect Orbital aumente- rebbe la luminosità complessiva del cielo sopra il VLT. L’immagine a sini- stra è stata catturata con una teleca- mera a tutto cielo in una notte senza Luna, il 16 maggio 2026. Il nord è in alto e l’ovest è a destra. Le cupole che ospitano i quattro telescopi di 8 metri del VLT sono visibili in alto a destra. L’immagine sulla destra è una simulazione che mostra quanto più luminoso sarebbe il cielo con la co- stellazione completa di 50000 specchi di Reflect Orbital. Anche se gli spec- chi non sono puntati direttamente sull’osservatorio, diffondono comun- que la luce lateralmente, che viene poi ulteriormente diffusa dall’atmo- sfera. Di conseguenza, il cielo risulte- rebbe da tre a quattro volte più luminoso. [ESO/O. Hainaut] mente verso o vicino a un osservato- rio. Ciononostante, la scia di un sin- golo satellite a specchio potrebbe compromettere un’osservazione con una telecamera come quella di Ru- bin. Con l’intera flotta di satelliti Re-

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