l'Astrofilo luglio-agosto 2026
13 ASTRO PUBLISHING tare giganti come Giove. Poiché la formazione dei giganti gassosi ri- chiede più tempo e il disco di mate- riale che dà origine ai pianeti alla fi- ne evapora e scompare, i sistemi pla- netari finiscono per avere molti più pianeti piccoli che pianeti grandi. Al contrario, le stelle si formano quando una vasta nube di gas si frammenta e ogni frammento collassa sotto la pro- pria gravità, diventando più piccolo e denso. Un processo di frammenta- zione simile potrebbe teoricamente verificarsi anche all’interno dei dischi protoplanetari. Ciò potrebbe spie- gare perché alcuni oggetti molto massicci si trovano a miliardi di chi- lometri dalle loro stelle ospiti, in re- gioni in cui il disco protoplanetario avrebbe dovuto essere troppo tenue per consentire l’accrescimento. 29 Cygni b si trova sulla linea di de- marcazione tra ciò che può essere spiegato da questi due diversi mecca- nismi. Ha una massa 15 volte supe- riore a quella di Giove e orbita at- torno alla sua stella a una distanza media di 2,4 miliardi di chilometri, circa quella di Urano dal Sole. Il team di ricerca lo ha preso di mira perché potrebbe potenzialmente derivare da entrambi i processi. “Nei modelli computerizzati, è molto facile che la frammentazione in un disco porti a masse molto più elevate di 29 Cygni b. Questa è la massa più bassa che si potrebbe plausibilmente ottenere. Ma allo stesso tempo, è circa la massa più alta che si potrebbe ottenere per ASTROFILO l’ LUGLIO-AGOSTO 2026
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