l'Astrofilo novembre-dicembre 2026

44 NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 ASTRO PUBLISHING seguito a un potenziamento dell’in- frastruttura). La straordinaria capa- cità del VLTI risiede nella possibilità di combinare la luce proveniente da quattro telescopi di 8 metri per cre- are un telescopio “virtuale” con una risoluzione spaziale 15 volte supe- riore a quella di un singolo telesco- pio di 8 metri. “Paranal è l’unico luo- go al mondo in cui è possibile effet- tuare questo tipo di osservazioni, poiché nessun altro osservatorio di- spone di quattro telescopi di 8 metri in grado di operare congiuntamente come un interferometro” , afferma il coautore Frank Eisenhauer, Principal Investigator di GRAVITY+ e direttore presso l’MPE. Grazie a GRAVITY, e successivamente a GRAVITY+, il team è riuscito a indi- viduare per la prima volta la nuova stella nella primavera del 2023, se- guendola poi nel tempo per deter- ASTROFILO l’ Q uesta immagine mostra la traiettoria della stella S301 attorno a Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia. I rombi indica- no le misurazioni effettuate con lo strumento GRAVITY. Come riferimento, sono indicate le dimensioni dell’orbita di Nettuno. S301 orbita attorno a Sagittarius A* con un periodo di quasi 9 anni; durante questo moto, la sua orbita ruota forman- do una figura a rosetta. Tale effetto, noto come precessione di Schwarzschild, era già stato misurato attorno a Sagittarius A* e si verifica indipendentemente dalla rotazione del buco nero. Tuttavia, se il buco nero è in rotazione, entra in gioco un effetto diverso: ruotando, il buco nero trascina e distorce lo spaziotempo circo- stante, un fenomeno noto come effetto Lense-Thirring. La stella S301 si avvicina così tanto al buco nero da poter risentire di questo fenomeno. La distorsione dello spaziotempo attorno al buco nero modificherebbe leggermente l’orbita di S301 a ogni passaggio ravvicinato. Dopo diversi anni, la differenza tra le orbite previste per un buco nero statico e uno in rotazione sarebbe ridotta (paragonabile alle di- mensioni dell’orbita terrestre attorno al Sole) ma sufficientemente significativa da poter essere misurata con il VLTI e con l’Extremely Large Telescope (ELT) dell’ESO, attualmente in costruzione. [ESO/GRAVITY collaboration/L. Calçada] versi decenni ancora prima di avvici- narci alla misurazione della rotazione del buco nero” . Individuare S301 (che nel cielo ap- pare due miliardi di volte meno lu- minosa di Betelgeuse, la stella aran- cione della costellazione di Orione) non è stata un’impresa facile. Il team ha utilizzato il VLTI, una struttura dell’Osservatorio del Paranal del- l’ESO, in Cile, e il suo strumento GRA- VITY (ora noto come GRAVITY+ in

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