l'Astrofilo novembre-dicembre 2026

43 NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 ASTRO PUBLISHING “Decenni di attento monitoraggio delle stelle in orbita attorno al buco nero centrale della nostra galassia, Sagittarius A*, hanno portato a que- sta scoperta rivoluzionaria di una stella estremamente interessante. Poiché orbita molto vicino a Sagitta- rius A*, S301 apre una nuova fine- stra sulle proprietà fondamentali dello spaziotempo in questo am- biente estremo dominato dal buco nero” , afferma il premio Nobel Rein- hard Genzel, direttore del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics (MPE) di Garching, in Germa- nia, e membro fondatore della col- laborazione che ha realizzato le nuove osservazioni. “La particolarità di questa stella è che percorre un’orbita molto stretta attorno a Sagittarius A*, impiegan- do appena 8,7 anni per completarla, e si avvicina al buco nero fino a una distanza pari a sole 12 volte quella tra la Terra e il Sole. Si tratta di un caso senza precedenti” , spiega Felix Mang, dottorando presso l’MPE e autore dello studio pubblicato sulla rivista Nature . Durante il passaggio più ravvicinato al buco nero, la stella viaggia a circa 25000 chilometri al secondo (una ve- locità 100000 volte superiore a quel- la di un aereo di linea e pari a oltre l’8% della velocità della luce) stabi- lendo il record di stella più veloce della Via Lattea. S301 si avvicina inoltre a Sagittarius A* più di qual- siasi altra stella osservata finora, ar- rivando a una distanza dal buco ne- ro paragonabile a quella tra Saturno e il Sole. Grazie alla sua estrema vi- cinanza a Sagittarius A*, S301 è la prima stella nota che potrebbe es- sere utilizzata per misurare diretta- mente la rotazione di un buco nero. Come accade per la maggior parte degli oggetti nell’universo, gli astro- nomi ritengono che anche Sagittarius A* ruoti su sé stesso. Secondo la teoria della relatività ge- nerale di Einstein, un buco nero in ASTROFILO l’ Q uesta sequenza di immagini, ottenuta con lo strumento GRAVITY presso l’in- terferometro del Very Large Telescope (VLTI) dell’ESO, mostra diverse stelle in orbita attorno a Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della no- stra galassia. Queste stelle sono note collettivamente come “stelle S”. Le frecce presenti nelle immagini indicano il movimento osservato attorno al buco nero. È stato recentemente scoperto che una delle stelle, S301, passa molto più vicino al buco nero rispetto alle altre stelle del gruppo S. La sua orbita è qui rappresen- tata da una curva ellittica. In ogni riquadro, la linea continua indica il percorso già compiuto dalla stella fino a quel momento, mentre quella tratteggiata segna la traiettoria che seguirà in futuro. [ESO/GRAVITY collaboration] rotazione trascina con sé lo spazio- tempo e lo torce, influenzando le or- bite delle stelle circostanti. L’effetto è più marcato per gli oggetti che or- bitano a breve distanza da buchi neri in rapida rotazione. “Grazie a questa stella, speriamo di misurare la rota- zione del buco nero entro i prossimi dieci anni” , afferma Mang. Stefan Gillessen, ricercatore dell’MPE che ha svolto un ruolo di primo piano nel nuovo studio, aggiunge: “Per la pri- ma volta, saremo in grado di misu- rare direttamente la rotazione di un buco nero massiccio, il che costitui- rebbe una verifica fondamentale del- la teoria di Einstein” . Juan Osorno, astronomo del LIRA (Observatoire de Paris–PSL, Francia) che ha avuto un ruolo chiave nello studio, aggiunge: “Senza questa stella, dovremmo os- servare il moto di altre stelle per di-

RkJQdWJsaXNoZXIy MjYyMDU=