l'Astrofilo novembre-dicembre 2026

29 NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 ASTRO PUBLISHING ASTROFILO l’ Q uesta veduta stellata della vicina regione di formazio- ne stellare IC 348 è una del- le immagini più vaste prese dal te- lescopio spaziale Webb e rese pub- bliche. Utilizzando Webb, gli astro- nomi hanno cercato in IC 348 del- le nane brune, oggetti meno mas- sicci delle stelle più piccole. I ricer- catori hanno scoperto nane brune con una massa pari appena al dop- pio di quella di Giove, portando lo studio di questi curiosi oggetti in una nuova fascia di massa. La regione di formazione stellare IC 348 si trova a soli 1000 anni luce di distanza, nella costellazione di Perseo. In regioni come IC 348, nubi fredde di idrogeno molecolare col- lassano per formare nuove stelle, creando scenari luminosi e dalle forme scolpite come quello qui mostrato. Il processo di formazio- ne stellare può generare oggetti estremamente variegati: dalle stel- le massicce, che si estinguono dopo appena pochi milioni di anni in e- splosioni di supernova per collasso del nucleo, alle stelle più piccole e comuni, caratterizzate da una lun- ga vita e capaci di generare potenti tempeste stellari. Le stelle più pic- cole hanno una massa pari a circa l’8% di quella del Sole. Al di sotto di questa soglia si colloca una classe di oggetti insoliti e affascinanti: le nane brune. Le nane brune si for- mano allo stesso modo delle stelle, attraverso il collasso di nubi mole- colari; tuttavia, a differenza delle stelle, i loro nuclei non raggiungo- no mai temperature sufficienti a innescare la fusione dell’idrogeno in elio (sebbene molte di esse fon- dano brevemente il deuterio, o idrogeno pesante, nelle prime fasi della loro esistenza). Ciò che ancora non è chiaro, e che i ricercatori speravano di compren- dere utilizzando gli strumenti sen- sibili di Webb per esplorare IC 348, è quanto possano essere piccoli gli U na raccolta di ritagli tratti dalla vasta regione di formazione stellare IC 348. Ognuno dei sei riquadri mostra caratteristiche di interesse visibili nell’intera area inquadrata. 1: Stella immersa in una nebulosa — Questa piccola porzione del campo contiene due stelle profondamente immerse in una nube di gas e polvere. La luce infrarossa a lunghezza d’onda minore emessa dalla stella più grande viene assorbita dalla polvere; di conseguenza, la stella appare più luminosa alle lunghezze d’onda mag- giori (rappresentate in arancione), mentre lo stesso assorbimento da parte della polvere crea le sagome scure visibili nell’immagine. 2: Ammasso stellare centrale — Il centro di IC 348 è dominato da tenui veli di gas che formano un ampio anello. I venti stellari generati dalle numerose stelle modellano le nubi di gas e polvere interstellari; queste nubi riflettono la luce delle stelle dell’ammas- so, dando origine a quella che viene definita nebulosa a riflessione. 3: Stelle e deboli flussi in uscita — Qui, ai margini dell’area inquadrata, due stelle brillano emergendo dalle nubi di gas e polvere. Le stelle appaiono di luminosità si- mile, ma quella arancione è immersa più profondamente nella nube. I sottili archi e le macchie rosse vicino alle stelle sono onde d’urto incandescenti, generate da flussi di materia ad alta velocità espulsi dalle stelle stesse. 4: Oggetti Herbig-Haro — Questa regione relativamente piccola, situata nella parte superiore dell’immagine, è ricca di lunghi flussi luminosi e colori vivaci che caratteriz- zano le onde di gas e polvere. Tali flussi, noti come oggetti Herbig-Haro, sono gene- rati da venti stellari o getti emessi da protostelle che si fanno strada attraverso le dense nubi circostanti. Ben tre oggetti in quest’area sono stati fotografati in passato, a dimostrazione di quanto sia ricca questa zona di formazione stellare. 5: Lente gravitazionale — Questo minuscolo oggetto, che a prima vista ricorda un pianeta dotato di anello, è in realtà costituito da due galassie. Quella blu è più vicina a noi, mentre la galassia arancione si trova molto più lontano, alle sue spalle, ma perfettamente allineata. Ciò fa sì che la luce della galassia arancione venga deviata dalla gravità della galassia blu, creando un’immagine ingrandita e distorta. 6: Galassie a spirale — Alcune delle galassie più evidenti visibili oltre le nubi di gas e polvere. Mentre la regione IC 348 si trova a circa 1000 anni luce dalla Terra, queste ga- lassie distano milioni di anni luce e le galassie ancora più piccole, visibili come puntini colorati sullo sfondo, si trovano a distanze che arrivano fino a miliardi di anni luce. [ESA/Webb, NASA, CSA, K. Luhman, C. Alves De Oliveira, M. Zamani (ESA/Webb)]

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