l'Astrofilo novembre-dicembre 2026

NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 ASTRO PUBLISHING I l collage mostra la posizione della stella IRS 3, un astro in fase avanzata di evolu- zione situato a soli 0,55 anni luce da Sagit- tarius A*. Le immagini offrono una prospettiva progressivamente più ravvici- nata della regione, combinando dati prove- nienti da osservatori terrestri e spaziali. [ESA/Webb, NASA & CSA, NOIRLab/NSF/ AURA/E. Slawik/M. Zamani, ESO/S. Guisard, NASA/JPL-Caltech/S. Stolovy (Spitzer Science Center/Caltech), F. Peißker, J. Lu] ASTROFILO l’ ! Studi precedenti suggerivano che la stella potesse essere ricca di carbonio, ma le nuo- ve osservazioni delineano un quadro di- verso. I dati raccolti da Webb hanno rivela- to due marcate firme infrarosse associate a polvere di silicati, composti da silicio e ossi- geno. Tali caratteristiche identificano IRS 3 come una stella evoluta ricca di ossigeno, ormai prossima alla fine del suo ciclo vitale e intenta a disperdere materiale nello spa- zio. “Questa scoperta è stata resa possibile dalle straordinarie capacità degli strumenti a infrarossi di Webb” , ha dichiarato Maca- rena Garcia Marin dell’ESA, co-autrice dello studio e responsabile scientifico del pro- gramma MICONIC. “È la prima volta che viene acquisito uno spettro continuo nel medio infrarosso per questa stella; ciò ci ha permesso di individuare le caratteristiche della polvere di silicati e di svelare la vera natura chimica dell’astro.” Combinando le osservazioni spettroscopi- che di Webb con simulazioni della propa- gazione della luce stellare attraverso di- versi modelli dell’involucro circostante, il team è riuscito a ricostruire la struttura del- l’involucro stesso. I risultati indicano una distribuzione della polvere a strati o a gusci, che si estende per circa 10000 unità astronomiche dalla stella, con temperature che scendono da circa 1200 kelvin in pros- simità della stella a circa 100 kelvin nelle re- gioni più esterne. Le osservazioni hanno inoltre rivelato la presenza di acqua nell’involucro di IRS 3: si tratta della prima rilevazione certa di questo tipo per tale oggetto. “La rilevazione dell’acqua è particolarmente entusia- smante perché dimostra che il materiale molecolare può sopravvivere in un ambiente dominato da radiazioni in- tense” , ha osservato Garcia Marin. “Ciò ci dice che, anche in prossimità di un buco nero supermassiccio, le stelle possono continuare a rilasciare materiale nell’ambiente circostante.” Sulla base delle osservazioni e dei modelli stellari, i ricer- catori stimano che IRS 3 abbia una massa pari a circa sei volte quella del Sole e un’età di circa 72 milioni di anni. La stella sembra essere soggetta a un’intensa perdita di massa: espelle materiale nello spazio, creando l’esteso inviluppo osservato dal telescopio Webb. Questi risultati suggeriscono che le stelle evolute pos- sano continuare a svolgere un ruolo importante nell’ap- porto di polvere ai centri galattici, regioni precedente- mente ritenute particolarmente ostili a tali processi.

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