l'Astrofilo novembre-dicembre 2026
NOVEMBRE-DICEMBRE 2026 Dimostrata l’esistenza della compagna di Betelgeuse by ESO Bárbara Ferreira F inalmente gli astronomi dispon- gono di prove certe che Betel- geuse, una delle stelle più famo- se del cielo notturno, non è sola. Utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Au- strale (ESO), un team guidato dal ri- cercatore francese Miguel Montar- gès ha ottenuto l’immagine più ni- tida mai realizzata di quella che è probabilmente Betelgeuse B, la stel- la in orbita attorno a Betelgeuse. “È il coronamento di una ricerca du- rata un secolo” , afferma Montargès. “Abbiamo dimostrato che Betel- geuse non è una stella singola, ma è accompagnata da una debole com- pagna stellare.” Montargès è astro- nomo dell’Osservatorio di Parigi − PSL e autore principale dello studio B etelgeuse è una stella supergigante rossa nella costellazione di Orione. La sua luminosità varia periodicamente e, per decenni, gli astronomi hanno ipotizza- to che alcune di queste variazioni potessero essere causate da una stella compa- gna in orbita attorno ad essa. L’immagine nel riquadro centrale è stata ottenuta nel gennaio 2019 con lo strumento SPHERE del VLT dell’ESO e mostra Betelgeuse stessa. L’immagine nel riquadro a sinistra è stata acquisita nel dicembre 2024, quando si prevedeva che la compagna si trovasse alla massima distanza apparen- te da Betelgeuse, vista dalla Terra. In questo riquadro Betelgeuse è stata rimossa, rivelando una sorgente (indicata da un mirino) compatibile con Betelgeuse B. [ESO/M. Montargès et al. Background: N. Rissinger (skysurvey.org) ] pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics . Betelgeuse, una stella rossastra nella costellazione di Orione, facilmente visibile a occhio nudo e nota per le sue variazioni di luminosità, è og- getto di osservazione da millenni, eppure continua a sorprendere gli astronomi. “Sono saltato sulla sedia quando ho visto le immagini elabo- rate ”, ricorda Montargès. Gli astro- nomi hanno cercato per circa un se- colo questa possibile compagna (la cui esistenza era stata ipotizzata per spiegare le variazioni di luminosità di Betelgeuse) ma senza successo. Due studi pubblicati nel 2024 ave- vano previsto con sicurezza che, nel dicembre di quell’anno, la compa- gna si sarebbe trovata alla massima ASTROFILO l’
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