l'Astrofilo settembre-ottobre 2026
30 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING A sinistra: il campo intorno alla galassia soggetta a lente gravitazionale soprannominata “Shadow Blaster”. Questa galassia si trova a 11 miliardi di anni luce di distanza, proprio dietro la brillante galassia rossa al centro di questa immagine. Al cen- tro: un primo piano della lente gravitazionale in cui la galassia rossa in primo piano fa sì che la luce proveniente dalla più di- stante galassia Shadow Blaster si pieghi attorno ad essa, creando molteplici immagini distorte della galassia che appaiono come archi. A destra: un primo piano della galassia Shadow Blaster, distorta dalla lente gravitazionale. Queste immagini sono state catturate con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) e il telescopio Gemini North, una delle due metà dell’Os- servatorio Internazionale Gemini, finanziato in parte dalla National Science Foundation degli Stati Uniti e gestito da NSF NOIR- Lab. [International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO). Image Processing: T.A. Rector (University of Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), D. de Martin & M. Zamani (NSF NOIRLab). Ack.: PI: Yuji Urata (MITOS Science Co., LTD.)] do l’universo aveva solo pochi mi- liardi di anni, durante l’era cono- sciuta come “Mezzogiorno Cosmico”, quando le galassie formavano stelle ai ritmi più elevati della storia del- l’universo. Queste misurazioni delle linee molecolari hanno permesso agli astronomi di esaminare l’eccita- zione e il movimento del gas all’in- terno della galassia. I dati non mo- strano alcun segno evidente che un potente nucleo galattico attivo do- mini la sua emissione energetica; al contrario, le proprietà del gas indi- cano un intenso e compatto episodio di formazione stellare. Dopo aver corretto i dati per per il lensing, il team stima che la galassia stia formando stelle per centinaia di masse solari all’anno, con grandi quantità di gas e polvere concentra- te in una regione centrale compatta. Tale densità è importante per la que- stione dei neutrini: crea le condizioni in cui i raggi cosmici energetici pos- sono collidere ripetutamente con la materia circostante, producendo par- ticelle di breve durata che decadono in raggi gamma e neutrini. Le galas- sie starburst dense e ricche di polvere potrebbero agire come “calorimetri” per i raggi cosmici, intrappolando particelle energetiche abbastanza a lungo da permettere la conversione di gran parte della loro energia in queste particelle secondarie. La produzione di neutrini prevista per una singola galassia starburst ricca di polvere è modesta e lo studio non afferma che Shadow Blaster sia stata identificata in modo definitivo come la sorgente di IC 210922A. Tut- tavia, la posizione della galassia, la sua rarità, la struttura compatta e il nucleo ricco di gas rafforzano l’ipo- tesi di una possibile associazione e suggeriscono che galassie simili po- trebbero contribuire collettivamente al fondo diffuso di neutrini ad alta energia osservato nel cielo. La modellizzazione della popola- zione nello studio indica che le galas- sie starburst polverose con nucleo compatto potrebbero rappresentare circa il 15% (al massimo il 20% nei modelli considerati) del flusso dif- fuso di neutrini astrofisici con ener- gie comprese tra decine di teraelet- tronvolt e petaelettronvolt. Ciò rap- presenterebbe un contributo signifi- cativo ma secondario, il che implica che diverse classi di oggetti astrono- mici siano probabilmente responsa- bili dei neutrini rilevati da IceCube e da altri osservatori. Il risultato è una chiara dimostrazione dell’astrono- mia multimessaggera in azione: la combinazione di un segnale di par- ticelle con osservazioni nell’intero spettro elettromagnetico. Sottolinea inoltre la capacità unica di ALMA di rivelare il gas denso, la polvere e le strutture compatte nascoste all’in- terno delle galassie, che la sola luce visibile non può penetrare. ! ASTROFILO l’
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