l'Astrofilo settembre-ottobre 2026

29 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING campi magnetici quasi senza interagire, trasportando in- formazioni direttamente da alcuni degli ambienti più e- nergetici dell’universo. Il 22 settembre 2021, Ice- Cube, immerso nelle profon- dità del ghiaccio antartico, aveva rilevato un evento di neutrini ad alta energia, de- nominato IC 210922A, con un’energia stimata di circa 750 teraelettronvolt, ben oltre quella che la maggior parte dei processi astrono- mici conosciuti può produr- re. Telescopi di tutto il mon- do hanno esplorato la re- gione di localizzazione del neutrino attraverso lo spet- tro, ma non hanno trovato alcun transiente convincente di raggi gamma, raggi X o ottico che potesse spiegarlo. Osservazioni successive con il radiotelescopio James Clerk Maxwell hanno individuato una sorgente submillimetri- ca eccezionalmente brillante all’interno della regione. Il Submillimeter Array ha af- finato la sua posizione e ALMA ha quindi fornito la ri- soluzione e i dettagli spet- trali necessari per determi- narne la natura fisica. Il team stima che la probabi- lità di trovare casualmente una ga- lassia submillimetrica così insolita- mente brillante all’interno della re- gione di localizzazione di IceCube sia pari o inferiore all’1%. Ciò non sta- bilisce un collegamento fisico defini- tivo, ma la coincidenza posizionale, unita all’assenza di alternative altret- tanto plausibili, rende Shadow Bla- ster la principale candidata contro- parte nel campo. ALMA ha osservato Shadow Blaster nelle bande 3, 4 e 5. I suoi dati conti- nui a più alta risoluzione hanno ri- solto la sorgente in quattro immagi- Q uesta immagine mostra un primo piano della galassia soggetta a lente gravitazionale soprannominata “Shadow Blaster”, che gli astronomi hanno identificato come la pro- babile sorgente dell’evento di neutrini ad alta energia IC 210922A, rilevato dall’IceCube Neutrino Observatory nel 2021. In questo caso, una galassia in primo piano, non visibile nell’immagine, curva la luce della galassia più distante, Shadow Blaster, creando molte- plici immagini distorte di quest’ultima, che appaiono qui come archi giallo-arancioni. [NOIRLab/NSF/AURA/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)] ni distinte disposte attorno a una galassia ellittica in primo piano: la firma di un forte effetto di lente gra- vitazionale, in cui la gravità della ga- lassia in primo piano curva e ampli- fica la luce proveniente dalla sor- gente di sfondo, molto più distante, agendo come un telescopio cosmico naturale. Utilizzando le quattro im- magini distorte insieme ai dati ottici e infrarossi sulla galassia in primo piano, il team ha modellizzato l’ef- fetto di lente e ricostruito l’aspetto intrinseco di Shadow Blaster. La rico- struzione ha rivelato un’estesa re- gione di formazione stellare di circa 1700 anni luce di diametro, insieme a una componente ancora più com- patta e non risolta. L’ingrandimento dovuto all’effetto lente gravitazionale ha permesso ad ALMA di risolvere scale spaziali che altrimenti sarebbero state estrema- mente difficili da studiare a quella distanza. ALMA ha rilevato diverse linee di emissione del monossido di carbonio e del carbonio atomico neutro, stabilendo un preciso red- shift di 2,988, il che significa che la luce ha iniziato il suo viaggio quan- ASTROFILO l’

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