l'Astrofilo settembre-ottobre 2026

14 SETTEMBRE-OTTOBRE 2026 ASTRO PUBLISHING U n’immagine dal suolo della vicina galassia Cen- taurus A, ripresa dall’Osser- vatorio Europeo Australe (in alto a sinistra), contestua- lizza le immagini nel vicino e medio infrarosso ottenute dal telescopio spaziale Webb. [NASA, ESA, CSA, STScI, ESO; Image Processing: Alyssa Pagan (STScI)] vecchie, il rallentamento del- l’attività, un’esplosione di formazione stellare durante la collisione e le stelle nate dal gas rimescolato in segui- to ad essa. Insieme, formano una cronologia dell’evolu- zione della galassia. Le capacità di Webb vanno oltre la semplice acquisizione di immagini. Analizzando la luce tramite spettroscopia, gli astronomi possono misurare il movimento del gas all’in- terno della galassia. Le prime osservazioni mostrano gas io- nizzato in rapido movimen- to verso l’esterno, probabil- mente spinto dall’attività del buco nero, e idrogeno mole- colare più caldo in un disco rotante e deformato vicino al centro. Queste osservazioni contribuiscono a esplorare uno dei più grandi interro- gativi dell’astronomia: in che modo un buco nero influenza un’intera galassia? La risposta sembra essere complessa. Il buco nero può inne- scare la formazione stellare compri- mendo il gas, ma anche limitarla re- spingendo la materia. Centaurus A offre una rara visione ravvicinata di questa interazione cosmica. Trac- ciando la polvere con un dettaglio mai visto prima, risolvendo milioni di stelle e rivelando il movimento del gas in prossimità di un buco nero su- permassiccio, Webb trasforma Cen- taurus A in una vivida testimonianza della storia cosmica. ! ASTROFILO l’ dono verso l’esterno come nubi co- smiche. Una formazione a forma di “S”, particolarmente evidente nel- l’immagine dello strumento MIRI (Mid-Infrared Instrument) di Webb, è anch’essa insolita e solleva interro- gativi che necessitano di ulteriori studi per trovare una risposta. Che cosa ha creato questa forma? Come la influenza il buco nero? È influen- zata dalla formazione stellare in- dotta dalla fusione? Molti dei punti rossi luminosi nel- l’immagine MIRI sono stelle ricche di polvere o regioni di formazione stel- lare, dove le stelle più vecchie di- sperdono materiale nello spazio o dove si formano nuove stelle. Que- sta polvere è la materia prima per le future generazioni di stelle e pia- neti, rendendola fondamentale per il ciclo vitale della galassia. Grazie all’alta risoluzione di Webb, gli astronomi possono ora studiare Centaurus A stella per stella, anche nella sua regione centrale a lungo oscurata. Ciò che appare “granu- loso” nell’immagine di Webb, più evidente nella vista combinata di MIRI e NIRCam (Near-Infrared Ca- mera), è in realtà un campo densa- mente popolato di singole stelle, che insieme custodiscono informazioni sul passato della galassia. La visione di Webb di Centaurus A rappresenta un vero e proprio caso di archeologia galattica. Ogni stella rivelata aiuta a ricostruire il mo- mento in cui si sono verificati diversi eventi: la formazione delle stelle più

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