l'Astrofilo luglio-agosto 2026
5 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING causa del loro elevato contenuto di acqua, la quale conserva le tracce chi- miche congelate dell’ambiente in cui si sono formate. Oltre all’acqua ordi- naria (H ₂ O), le comete contengono una variante molecolare chiamata acqua deuterata (HDO), in cui un atomo di idrogeno è sostituito dal deuterio, un atomo di idrogeno con un neutrone in più. Nelle comete del sistema solare, esiste circa una mole- cola di acqua semi-pesante ogni die- cimila molecole di acqua ordinaria. In 3I/ATLAS, tale rapporto è almeno 30 volte superiore e oltre 40 volte la pro- porzione riscontrata negli oceani terrestri. In particolare, l’acqua ordinaria (H ₂ O) stessa è sce- sa al di sotto della soglia di rilevamento di AL- MA durante queste osservazioni. Il team ha vincola- to indirettamen- te il rapporto D/H, rilevando direttamente l’HDO e dedu- cendo il tasso di produzione di acqua at- traverso l’ec- citazione del- le linee del me- tanolo: un ap- proccio di mo- dellizzazione so- fisticato che met- te in mostra le ca- pacità analitiche u- niche di ALMA. Questo rapporto eleva- to indica un’origine in un ambiente eccezionalmente freddo e chimicamente distinto. “I processi chimici che portano al- l’aumento dell’acqua deuterata sono molto sensibili alla temperatura e di solito richiedono ambienti più freddi di circa 30 kelvin, ovvero circa -243 gradi Celsius” , ha spiegato Salazar Manzano. Il rapporto è stato stabilito quando si è formato il sistema di ori- gine della cometa ed è rimasto in- tatto durante tutto il suo viaggio interstellare. Il ruolo determinante di ALMA in questa scoperta è stato essenziale. Paneque-Carreño ha spie- gato: “La maggior parte degli stru- menti non può puntare verso il Sole, ma i radiotelescopi come ALMA sì. Siamo stati in grado di osservare la cometa pochi giorni dopo il perielio, proprio mentre faceva capolino dal suo transito dietro il Sole. Questo ci ha fornito una restrizione su quelle molecole che non sarebbe possibile ottenere con altri strumenti” . Oltre a essere un’impronta chimica di un si- stema planetario distante, il rappor- to HDO/H ₂ O ha un significato cosmo- logico speciale: le abbondanze di deuterio e idrogeno si sono definite durante il Big Bang stesso, rendendo questa misurazione un esame fonda- mentale e unico per studiare le con- dizioni in cui nascono altri mondi. “Ogni cometa interstellare porta con sé un pezzetto della sua storia, i suoi ‘fossili’, da altrove. Non sappiamo e- sattamente da dove, ma con stru- menti come ALMA possiamo iniziare a comprendere le condizioni di quel luogo e confrontarle con le nostre” , ha concluso Paneque-Carreño. ASTROFILO l’ !
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