l'Astrofilo luglio-agosto 2026

49 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING nell’arco di un mese e mezzo, di oltre 11000 nuovi asteroidi e più di 80000 asteroidi già noti, inclusi alcuni che erano stati precedentemente osser- vati, ma che in seguito sono stati “persi” perché le loro orbite erano troppo incerte per prevederne la po- sizione futura. È possibile interagire con tutte le scoperte di asteroidi di Rubin nel Rubin Orbitviewer, che uti- lizza dati reali per fornire un modo intuitivo di esplorare la struttura del nostro “cortile cosmico” in tre di- mensioni e in tempo reale. “Questa prima grande presenta- zione dopo Rubin First Look è so- lo la punta dell’iceberg e dimostra che l’osservatorio è pronto” , af- ferma Mario Juric, docente all’Uni- versità di Washington e scienziato responsabile del progetto Rubin per il sistema solare. “Ciò che un tempo richiedeva anni o decenni per essere scoperto, Rubin lo porterà alla luce in pochi mesi. Stiamo iniziando a realizzare la promessa di Rubin di rimodellare radicalmente il nostro inventario del sistema solare e di aprire le porte a scoperte che non abbiamo ancora immaginato.” Tra gli oggetti appena identificati ci sono 33 oggetti near-Earth (NEO) precedentemente sconosciuti, ov- vero piccoli asteroidi e comete il cui punto di massimo avvicinamento al Sole è inferiore a 1,3 volte la di- stanza tra la Terra e il Sole. Nessu- no dei NEO appena scoperti rappre- senta una minaccia per la Terra e il più grande ha un diametro di circa 500 metri. Gli oggetti di dimensioni superiori a 140 metri sono monito- rati attentamente poiché potrebbe- ro causare danni regionali signifi- cativi in caso di impatto; tuttavia gli scienziati stimano che finora sia sta- to identificato solo circa il 40% di questi NEO di medie dimensioni. Una volta pienamente operativo in modalità di rilevamento, si prevede che Rubin rivelerà quasi altri 90000 nuovi NEO, alcuni dei quali potreb- ASTROFILO l’

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