l'Astrofilo luglio-agosto 2026

43 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING I 5000 occhi in fibra ottica del Dark Energy Spectroscopic Instrument (DESI) si sono orientati verso una porzione di cielo vicino all’Orsa Mi- nore. All’incirca ogni 20 minuti, si sono agganciati a lontani punti lu- minosi, raccogliendo fotoni che ave- vano viaggiato verso la Terra per miliardi di anni. Al sorgere del Sole, i collaboratori di DESI hanno cele- brato il completamento di un’impor- tante pietra miliare: aver mappato con successo l’intera area prevista nella mappa dell’universo pianificata in ambito DESI. La mappatura quin- quennale, conclusa in anticipo ri- spetto alla tabella di marcia e con una quantità di dati di gran lunga superiore alle aspettative, ha pro- dotto la più grande mappa 3D ad alta risoluzione dell’universo mai re- alizzata. I ricercatori utilizzano que- sta mappa per studiare l’energia o- scura, l’ingrediente fondamentale che costituisce circa il 70% del no- stro universo e che ne sta guidan- do l’espansione accelerata. La ricer- ca DESI per comprendere l’energia oscura è un’impresa globale. L’espe- rimento internazionale riunisce le competenze di oltre 900 ricercatori (tra cui 300 dottorandi) provenienti da oltre 70 istituzioni. Il progetto è gestito dal Lawrence Berkeley Natio- nal Laboratory (Berkeley Lab) del Di- partimento dell’Energia degli Stati Uniti, e lo strumento è stato costrui- to e viene gestito con finanziamenti dell’Ufficio della Scienza del Diparti- mento dell’Energia. DESI è installato sul telescopio Nicholas U. Mayall di 4 metri della NSF, presso l’osservatorio nazionale Kitt Peak (KPNO) in Ari- zona, un programma NOIRLab. Confrontando la distribuzione delle galassie nel passato con quella at- tuale, i ricercatori possono tracciare l’influenza dell’energia oscura su 11 miliardi di anni di storia cosmica. Risultati sorprendenti ottenuti uti- lizzando i dati dei primi tre anni di DESI hanno suggerito che l’energia oscura, un tempo considerata una “costante cosmologica”, potrebbe evolvere nel tempo. Con l’intero set di dati di cinque anni, i ricercatori avranno a disposizione molte più informazioni per verificare se que- sto indizio scompare o si rafforza. Se confermato, rappresenterebbe un cambiamento epocale nel modo in cui concepiamo il nostro universo e il suo potenziale destino, che dipende dall’equilibrio tra materia ed energia oscura. “È impossibile descrivere ap- pieno tutto ciò che ha contribuito al successo di DESI come esperimento. Dai costruttori dello strumento e dagli ingegneri del software ai tec- nici, al personale dell’osservatorio e agli scienziati, compresi molti ricer- catori all’inizio della carriera, è stato davvero un lavoro di squadra” , af- ferma Stephanie Juneau, astrono- ma associata e rappresentante NSF NOIRLab per DESI. “In definitiva, lo stiamo facendo per tutta l’umanità, per comprendere meglio il nostro universo e il suo destino finale. Do- po aver trovato indizi che l’energia oscura potrebbe deviare da una co- stante, alterando potenzialmente tale destino, questo momento mi fa sentire entusiasta mentre analizzia- mo la nuova mappa per vedere se quegli indizi saranno confermati. Sono anche molto incuriosita dalle parecchie altre scoperte che ci atten- dono in questo nuovo set di dati.” “DESI ha davvero superato ogni a- spettativa, fornendo una mappa 3D dell’universo senza precedenti che ri- voluzionerà la nostra comprensione dell’energia oscura” , afferma Kathy Turner, responsabile del programma Cosmic Frontier presso l’Ufficio di Fi- sica delle Alte Energie del Diparti- mento dell’Energia. “Fin dall’inizio, avevamo immaginato un progetto che avrebbe spinto i confini della co- smologia, e vederlo giungere a un completamento così spettacolare per la sua indagine iniziale, in anticipo sui tempi previsti e con dati così ric- ASTROFILO l’ L a scia della Via Lattea si esten- de nel cielo sopra l’Osservato- rio Nazionale di Kitt Peak (KPNO) della National Science Foundation (NSF), un programma NOIRLab. La cupola più grande in questa immagine è quella del Mayall di 4 metri della NSF, che ospita il Dark Energy Spectroscopic Instru- ment (DESI). In lontananza si ve- dono le luci della città di Tucson, in Arizona. [KPNO/NOIRLab/ NSF/AURA/P. Horálek (Institute of Physics in Opava)]

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