l'Astrofilo luglio-agosto 2026
25 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING a oltre 3 milioni di chilometri all’ora e sembra essere la forza principale che alimenta un vento galattico più freddo, ben studiato. I ricercatori hanno eseguito i calcoli utilizzando i dati dello strumento Resolve a bor- do della sonda spaziale XRISM (X-ray Imaging and Spectroscopy Mission). “Il modello classico delle galassie starburst come M82 suggerisce che le onde d’urto generate dalla forma- zione stellare e dalle supernove vi- cino al centro riscaldano il gas, in- nescando un potente vento” , ha af- fermato Erin Boettcher, astrofisica presso l’Università del Maryland, College Park e il Goddard Space Flight Center della NASA a Green- belt, nel Maryland. “Prima di XRISM, però, non avevamo la possibilità di misurare le velocità necessarie per testare quell’ipotesi. Ora vediamo il gas muoversi ancora più veloce- mente di quanto previsto da alcuni modelli, più che a sufficienza per spingere il vento fino ai confini della galassia.” La missione XRISM è guidata dalla JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) in collaborazione con la NASA e con il contributo dell’ESA (European Space Agency). NASA e JAXA hanno anche sviluppato con- giuntamente lo strumento Resolve. Talvolta chiamata “galassia Sigaro”, M82 si trova a 12 milioni di anni luce di distanza, nella costellazione del- l’Orsa Maggiore. Gli astronomi la classificano come “galassia star- burst” perché sta formando stelle a un ritmo molto più elevato rispetto a quello tipico per le sue dimensioni, circa 10 volte più velocemente della Via Lattea. M82 è nota per il suo vento freddo, che si estende fino a 40000 anni luce e sospinge enormi quantità di gas e polvere. Gli scien- ziati l’hanno studiata con numerose missioni, tra cui i telescopi spaziali Hubble, Chandra, Spitzer e Webb, cercando di collegare l’attività stel- lare con il deflusso su larga scala. Q uesta immagine di M82, catturata dalla Near-Infrared Camera a bordo del tele- scopio spaziale Webb, mostra il centro della galassia con un tale livello di det- taglio che gli astronomi possono distinguere piccole sorgenti luminose che sono singole stelle o ammassi stellari. [NASA, ESA, CSA, STScI, Alberto Bolatto (UMD)] Si vorrebbe, in particolare, compren- dere il ruolo dei raggi cosmici. Que- ste particelle cariche ad alta veloci- tà si trovano in tutto il cosmo e ven- gono accelerate da alcuni degli stes- si fenomeni che, secondo i ricerca- tori, producono venti come quelli ri- levati in M82. È possibile che rappre- sentino una delle principali fonti di pressione verso l’esterno sul gas. L’elevata risoluzione e sensibilità del- lo strumento XRISM Resolve hanno permesso a Boettcher e ai suoi colle- ghi di misurare con precisione la ve- locità del vento caldo osservando un segnale a raggi X proveniente dal ferro ionizzato nel centro galattico. La quantità di luce a raggi X emessa dal ferro e da altri elementi ha for- nito loro informazioni sulla tempe- ratura, che si è rivelata perfettamen- te in linea con le previsioni di 25 mi- lioni di gradi Celsius. Il calore eser- cita pressione sul gas e lo spinge verso l’esterno. Questo rapido spo- stamento da alta a bassa pressione genera il vento, lo stesso principio che regola i venti nell’atmosfera ter- restre. L’ampiezza delle linee spet- trali del ferro ha fornito informa- zioni sulla velocità del vento caldo. Questo fenomeno si basa sull’effetto Doppler, lo stesso che fa sì che l’al- tezza di un suono, come quello di una sirena, aumenti o diminuisca a seconda che la sorgente si avvicini o si allontani dall’ascoltatore. Nel caso di M82, il materiale caldo vicino al centro si muove rapidamente in en- trambe le direzioni, allargando la linea spettrale del ferro. L’entità di questo allargamento rivela la velo- ASTROFILO l’
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