l'Astrofilo maggio-giugno 2026

telescopi terrestri, all’epoca, apparivano solo come macchie appena distinguibili. Le immagini di Hubble sono state prese appena un mese dopo il massimo avvicinamen- to di K1 al Sole, chiamato pe- rielio. Il perielio della cometa si trovava all’interno dell’or- bita di Mercurio, a circa un terzo della distanza tra la Terra e il Sole. Durante il pe- rielio, una cometa subisce il ri- scaldamento più intenso e la massima sollecitazione. Subi- to dopo il perielio, alcune co- mete a lungo periodo come K1 tendono a disintegrarsi. Prima di frammentarsi, K1 era probabilmente un po’ più gran- de di una cometa media, con un diametro di circa 8 chilo- metri. Il team stima che la co- meta abbia iniziato a disinte- grarsi otto giorni prima che Hubble la osservasse. Hubble ha scattato tre immagini da 20 secondi, una al giorno, dall’8 al 10 novembre 2025. Mentre osser- vava la cometa, anche uno dei fram- menti più piccoli di K1 si è spezzato. Grazie all’elevata capacità visiva di Hubble, in grado di distinguere det- tagli estremamente fini, il team è ri- uscito a ricostruire la storia dei fram- menti fino a quando erano ancora un unico blocco. Ciò ha permesso loro di definire la cronologia degli eventi; ma così facendo, hanno sco- perto un mistero: perché c’è stato un ritardo tra la frammentazione della cometa e l’osservazione di brillanti esplosioni di luce dalla Terra? Quan- do la cometa si è frammentata, e- sponendo il ghiaccio fresco, perché non ha aumentato la sua luminosità quasi istantaneamente? Il team ha alcune teorie. Gran parte della luminosità di una cometa è do- vuta alla luce solare riflessa dai gra- nelli di polvere. Ma quando una co- meta si frantuma, rivela ghiaccio 50 MAY-JUNE 2026 ASTRO PUBLISHING l’analisi dei gas in uscita dalla cometa. Le analisi effettuate da terra mostrano già che K1 ha una composizione chimica molto particolare: è significa- tivamente povera di carbonio rispetto ad altre comete. L’analisi spettroscopica con- dotta dagli strumenti STIS (Space Telescope Imaging Spectrograph) e COS (Cosmic Origins Spectrograph) di Hub- ble probabilmente rivelerà molto di più sulla composi- zione di K1 e sulle origini stesse del nostro sistema so- lare. La cometa K1 è ora un insieme di frammenti a oltre 400 mi- lioni di chilometri dalla Terra. Situata nella costellazione dei Pesci, si sta allontanando dal sistema solare, con scarse pro- babilità di farvi ritorno. Gli astronomi osservano che le comete a lungo periodo come K1 hanno maggiori probabi- lità di frammentarsi rispetto alle loro cugine a breve periodo, come la 67P/Churyumov-Gerasimen- ko, visitata dalla missione Rosetta dell’ESA, ma il motivo non è ancora noto. Con lancio previsto verso la fine del decennio, la missione Comet Interceptor dell’ESA sarà la prima a visitare una cometa a lungo periodo. “L’osservazione casuale di K1 da parte di Hubble ci aiuterà a capire perché alcune comete a lungo pe- riodo si frammentano e ci fornirà una prima visione del loro interno” , ha spiegato il coautore Prof. Colin Snodgrass dell’Università di Edim- burgo, in Scozia, e scienziato inter- disciplinare della missione Comet Interceptor. “Questi nuovi risultati completeranno la prima visione det- tagliata di una cometa a lungo pe- riodo che otterremo da Comet In- terceptor, oltre ad aiutare gli astro- nomi a selezionare l’obiettivo della missione.” https://esahubble.org/videos/heic2606a/ puro. Forse uno strato di polvere secca deve formarsi sopra il ghiaccio puro e poi essere espulso. Oppure il calore deve penetrare al di sotto del- la superficie, accumulare pressione e poi espellere un guscio di polvere in espansione. “Mai prima d’ora Hub- ble aveva osservato una cometa in fase di frammentazione così vicino al momento in cui si è effettivamente disintegrata. Nella maggior parte dei casi, ciò avviene da qualche set- timana a un mese dopo; in questo caso, siamo stati in grado di vederla solo pochi giorni dopo” , ha affer- mato Noonan. “Questo ci sta dicen- do qualcosa di molto importante sulla fisica di ciò che accade sulla su- perficie della cometa. Potremmo os- servare la scala temporale necessaria per formare uno strato di polvere consistente che può poi essere espul- so dal gas.” Il team non vede l’ora di completare ! Q uesta animazione mostra le tre immagini di Hub- ble della cometa in fase di frammentazione C/2025 K1 (ATLAS), o K1, scattate consecutivamente l’8, il 9 e il 10 novembre 2025. Catturate dallo strumento STIS (Space Telescope Imaging Spectrograph) di Hubble, la sequenza mostra la progressiva disintegrazione della cometa nell’arco di tre giorni. Hubble ha visto la come- ta K1 frammentarsi in almeno quattro pezzi, ognuno con una chioma ben definita, l’involucro nebuloso di gas e polvere che circonda il nucleo ghiacciato di una cometa. Hubble ha risolto nitidamente i frammenti, ma da terra all’epoca apparivano solo come macchie a ma- lapena distinguibili. Hubble ha documentato la se- quenza degli eventi e ha mostrato esattamente come è avvenuta la frammentazione. [NASA, ESA, D. Bode- wits (Auburn), J. DePasquale (STScI)]

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