l'Astrofilo maggio-giugno 2026
MAY-JUNE 2026 L a galassia CDG-2, a bassa luminosità superficiale, mostrata in questa immagine del telescopio spaziale Hubble, è dominata dalla materia oscura e contiene solo una scarsa quantità di stelle. La galassia è quasi invisibile, ma grazie a tecni- che statistiche avanzate, gli scienziati l’hanno identificata cercando raggruppa- menti compatti di stelle chiamati ammassi globulari. A sinistra, il riquadro bianco delimita l’area esaminata. A destra è visibile un ingrandimento di quell’area. Il cerchio con un bordo tratteggiato arancione indica la posizione della galassia do- minata dalla materia oscura. All’interno del cerchio tratteggiato si trovano quat- tro ammassi globulari, racchiusi in piccoli cerchi blu. Diverse galassie di sfondo appaiono anche all’interno del cerchio arancione, ma non sono correlate alla galas- sia CDG-2. [NASA, ESA, D. Li (Utoronto), Image Processing: J. DePasquale (STScI)] dietro gli ammassi globulari” , sottoli- nea Francine Marleau, dell’Istituto di Astrofisica e Fisica delle Particelle del- l’Università di Innsbruck, in Austria. “Le immagini di Euclid dell’ammasso di Perseo dimostrano la capacità u- nica della missione di rilevare nuove galassie a bassa luminosità superfi- ciale, comprese quelle estremamente deboli, svelando al contempo i loro ammassi globulari, gli ammassi stel- lari nucleari, le strutture interne e gli ambienti circostanti.” Gli ammassi globulari possiedono un’immensa densità stellare e sono legati gravita- zionalmente in modo molto stretto. Questo li rende più resistenti alle per- turbazioni mareali gravitazionali e, di conseguenza, indicatori affidabili di galassie fantasma. palmente idrogeno), è stata probabil- mente strappata via dalle interazioni gravitazionali con altre galassie all’in- terno dell’ammasso di Perseo. “I dati di Euclid confermano chiara- mente la presenza della luce estrema- mente debole e diffusa di CDG-2, rivelando per la prima volta la galassia globulari che rappresentano il 16% del suo contenuto visibile. Sorpren- dentemente, il 99% della sua massa, che include sia materia visibile che materia oscura, sembra essere costi- tuito da materia oscura. Gran parte della sua materia ordinaria, necessa- ria per la formazione stellare (princi- !
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