l'Astrofilo maggio-giugno 2026

43 MAY-JUNE 2026 ASTRO PUBLISHING osservatori astronomici. Tali misure sono essenziali per consentire agli osservatori astronomici di continua- re a operare, soprattutto in una re- gione ampiamente considerata la migliore al mondo per le strutture di astronomia ottica, grazie all’eccezio- nale oscurità dei cieli del Cile setten- trionale. “Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con le autorità locali, regionali e nazionali per proteggere i cieli bui del Cile settentrionale, un patrimonio naturale insostituibile, fondamentale per far progredire la nostra comprensione dell’universo e per consentire un’astronomia di li- vello mondiale a beneficio del Cile e della comunità scientifica globale” , afferma Itziar de Gregorio-Monsal- vo, rappresentante dell’ESO in Cile. “È stato incredibilmente rassicuran- te vedere così tante persone in Cile e in tutto il mondo preoccuparsi pro- fondamente, e attivamente impe- gnarsi per la protezione dei cieli bui e tranquilli nel contesto del progetto INNA” , afferma Barcons. “Siamo sinceramente grati per que- sto impegno e questa solidarietà. Ci dà la fiducia che, lavorando insieme, possiamo continuare a proteggere i cieli bui e tranquilli in Cile e altro- ve, per la ricerca astronomica e per l’umanità.” Da quando il progetto è stato pre- sentato al SEA nel dicembre 2024, i membri della comunità astronomica cilena, degli Stati membri dell’ESO e non solo, i leader politici e le auto- rità a livello internazionale, nazio- nale, regionale e locale, così come innumerevoli cittadini, hanno fatto sentire la loro voce a sostegno di questo obiettivo comune. L’ESO con- tinuerà a intensificare i suoi sforzi per garantire che i cieli incontami- nati del Paranal rimangano la mi- gliore finestra al mondo per osser- vare l’universo, ed è inoltre impe- gnato nella più ampia lotta contro l’inquinamento luminoso e le inter- ferenze satellitari, contribuendo a preservare il patrimonio naturale di cieli bui e silenziosi in tutto il mon- do per le generazioni future. ! I l Cerro Paranal, alto 2600 metri, si staglia contro un cielo scuro con il maestoso arco della nostra galassia sopra di noi, a testimonianza delle ec- cellenti condizioni di osservazione in quel sito, che gode di circa 300 notti serene all’anno. Queste condizioni di osservazione sono state un fattore de- terminante nella decisione di costruire qui il Very Large Telescope (VLT) del- l’ESO, che si può scorgere sulla cima della montagna in questa immagine. Il VLT è lo strumento ottico più avan- zato al mondo e rappresenta un ausi- lio prezioso che aiuta gli astronomi a studiare l’universo e a progredire nella nostra comprensione di esso. In que- sto senso, è la struttura terrestre più produttiva, con una media di oltre un articolo scientifico sottoposto a revi- sione paritaria pubblicato ogni giorno. [A. Ghizzi Panizza/ESO]

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