l'Astrofilo maggio-giugno 2026

38 MAY-JUNE 2026 ASTRO PUBLISHING della piccola galassia nana Pictor II. PicII- 503 dimostra anche che le stelle povere di metalli e ricche di carbonio osservate nell’alone della Via Lattea hanno proba- bilmente avuto ori- gine da antiche ga- lassie nane che, nel corso del tempo, si sono fuse con la no- stra. “Ciò che mi entusia- sma di più è che ab- biamo osservato il risultato della pro- duzione iniziale di elementi in una ga- lassia primordiale, un ’ o s s e r v a z i one fondamentale!” , af- ferma Chiti. “Si col- lega inoltre in modo chiaro alla firma che abbiamo osservato nelle stelle con la più bassa metallicità del- l’alone della Via Lattea, unendo le loro origini all’arricchimento di ele- menti primordiali di questi oggetti.” “Scoperte come questa sono archeo- logia cosmica, che porta alla luce rari fossili stellari che conservano le im- pronte digitali delle prime stelle dell’universo” , spiega Chris Davis, direttore del programma NSF per NOIRLab. “Ci aspettiamo molte altre scoperte con l’avvio della Legacy Sur- vey of Space and Time dell’Osserva- torio Rubin, condotto dalla NSF e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, entro la fine dell’anno.” PicII-503 offre una rara e diretta vi- sione del primo capitolo dell’evolu- zione chimica dell’universo, un mo- mento fondamentale che ha gettato le basi per la formazione dei pianeti, della chimica e della vita stessa. Col- lega inoltre i misteri di lunga data ri- guardanti le stelle antiche della Via Lattea alle loro origini nelle galassie nane primordiali. talli di migliaia di stelle a partire dai soli dati di imaging. Tra le centinaia di stelle vi- cine a Pictor II, i dati di MAGIC hanno indi- viduato PicII-503 co- me una candidata ec- cezionalmente pove- ra di metalli, consen- tendo ai ricercatori di studiarla in dettaglio. “Senza i dati di MA- GIC, sarebbe stato im- possibile isolare que- sta stella tra le centi- naia di altre stelle nel- le vicinanze della ga- lassia nana ultra-de- bole Pictor II” , affer- ma Chiti. Combinando i dati di MAGIC, del telescopio Magellan/Baade e del Very Large Telescope dell’ESO, il team ha scoperto che PicII-503 pre- senta le più basse abbondanze di fer- ro e calcio mai misurate al di fuori della Via Lattea. Questa scarsità di ferro e calcio la rende il primo og- getto che conserva chiaramente l’ar- ricchimento derivante dalle prime stelle in una galassia nana. “Scoprire una stella che conserva in modo ine- quivocabile i metalli pesanti delle prime stelle era al limite di ciò che ri- tenevamo possibile, data l’estrema rarità di questi oggetti” , afferma Chiti. “Con la più bassa abbondanza di ferro mai rilevata in una galassia nana ultra-debole, PicII-503 offre una finestra senza precedenti sulla produzione iniziale di elementi al- l’interno di un sistema primordiale.” Ancora più sorprendente, il team ha scoperto che PicII-503 ha un rappor- to carbonio-ferro superiore di oltre 1500 volte a quello del Sole. Questa sovrabbondanza corrisponde alla ca- ratteristica firma del carbonio tipica delle stelle a basso contenuto di fer- ro, osservate da tempo nell’alone del- ! L a Dark Energy Camera (DECam), realizzata dal Dipartimento dell’Ener- gia (DOE), è montata sul telescopio Víctor M. Blanco di 4 metri presso l’Osservatorio Interamericano di Cerro Tololo (CTIO), nel Cile centro-set- tentrionale. [CTIO/NOIRLab/DOE/NSF/AURA/R. Hahn (Fermi National Acce- lerator Laboratory)] la Via Lattea. Tali stelle sono note co- me “stelle povere di metalli arric- chite di carbonio”, e la loro origine è rimasta sconosciuta fino ad ora. Un’ipotesi è che le stelle povere di metalli arricchite di carbonio siano stelle di seconda generazione che conservano gli elementi chimici pro- dotti dalle supernove a bassa energia delle stelle di prima generazione. Durante questo processo, gli ele- menti pesanti che si formano all’in- terno della stella, come il ferro, rica- dono nell’oggetto compatto residuo, mentre gli elementi più leggeri che si trovano vicino alle regioni esterne della stella, come il carbonio, ven- gono espulsi nel mezzo interstella- re per innescare la formazione della successiva generazione di stelle. PicII-503 supporta la spiegazione del- le supernove a bassa energia perché si trova in una delle più piccole ga- lassie nane che conosciamo. Se la su- pernova che ha prodotto i metalli trovati in PicII-503 era ad alta ener- gia, allora gli elementi sarebbero sfuggiti all’attrazione gravitazionale

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