l'Astrofilo maggio-giugno 2026

37 MAY-JUNE 2026 ASTRO PUBLISHING G li astronomi hanno scoperto una delle stelle chimicamente più primitive mai identificate: un’antica reliquia stellare che con- serva l’impronta chimica delle pri- missime stelle dell’universo. Questa stella, chiamata PicII-503, si trova nella minuscola e debolissima galas- sia nana Pictor II. La scoperta è stata resa possibile dalla Dark Energy Ca- mera (DECam), montata sul telesco- pio Víctor M. Blanco di 4 metri della NSF, presso l’Osservatorio Interame- ricano NSF Cerro Tololo (CTIO) in Cile, un programma NSF NOIRLab. Pictor II si trova nella costellazione del Pittore, contiene diverse migliaia di stelle e ha più di dieci miliardi di anni. PicII-503 si trova alla periferia della galassia e contiene meno ferro di qualsiasi altra stella mai misurata al di fuori della Via Lattea, pur a- vendo un’estrema sovrabbondanza di carbonio. Queste caratteristiche corrispondono inequivocabilmente a quelle delle stelle ricche di carbo- nio che si trovano nelle regioni più esterne della Via Lattea, le cui ori- gini sono rimaste, fino ad ora, un mistero. Lo studio è stato condotto da Ani- rudh Chiti, Brinson Prize Fellow pres- so l’Università di Stanford, e i risul- tati sono stati presentati in un artico- lo pubblicato su Nature Astronomy . Le prime stelle dell’universo si sono formate da gas contenente solo gli elementi semplici, idrogeno ed elio. Nei loro nuclei incandescenti, que- sta prima generazione di stelle ha creato i primi elementi più pesanti dell’elio, come il carbonio e il ferro, che gli astronomi chiamano “me- talli”. Quando queste stelle sono e- splose, hanno rilasciato i loro ele- menti pesanti nel mezzo interstel- lare, che sono stati riciclati nella suc- cessiva generazione di stelle. Le stelle di seconda generazione so- no come capsule del tempo, che pre- servano le piccole quantità di ele- menti pesanti rilasciate durante le esplosioni delle stelle di prima gene- razione. Cercando queste rare stelle a bassa metallicità e ricavandone la composizione chimica, gli scienziati possono comprendere meglio i mec- canismi di produzione degli ele- menti iniziali nell’universo. PicII-503 è il primo esempio inequi- vocabile di una stella di seconda ge- nerazione in una galassia nana ul- tra-debole. È stata scoperta grazie ai dati del progetto DECam MAGIC (Mapping the Ancient Galaxy in CaHK), un programma di osserva- zione di 54 notti progettato per identificare le stelle più antiche e chimicamente più primitive della Via Lattea e delle sue galassie nane com- pagne. Utilizzando uno speciale fil- tro a banda stretta sensibile alle caratteristiche di assorbimento del calcio, gli astronomi sono stati in grado di stimare il contenuto di me- Q uesta immagine mostra le stelle nella debole galassia nana Pictor II. È una galassia satellite della Grande Nube di Magellano, a sua volta una galassia satellite della Via Lattea, situata nella costellazione del Pittore. Il sistema è composto da diverse mi- gliaia di stelle e ha più di dieci miliardi di anni. All’interno di questa piccola e antica galassia, gli astronomi hanno scoperto una stella, PicII-503, con il più basso contenuto di ferro mai misurato al di fuori della Via Lattea. Con meno di 1/40000 della quantità di ferro presente nel Sole, PicII-503 è l’esempio più chiaro di una stella all’interno di un sistema primordiale che ha conservato l’arricchimento chimico delle prime stelle dell’universo. PicII-503 presenta anche un’estrema sovrabbondanza di carbonio, for- nendo l’anello mancante per collegare le stelle ricche di carbonio osservate nell’alone della Via Lattea a un’origine nelle antiche galassie nane. [CTIO/NOIRLab/DOE/NSF/AURA. Image processing: Image Processing: T.A. Rector (University of Alaska Ancho- rage/NSF NOIRLab), M. Zamani & D. de Martin (NSF NOIRLab). Acknowledgment: PI: Anirudh Chiti, Alex Drlica-Wagner]

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