l'Astrofilo luglio-agosto 2026

P agina precedente: rendering di ENDTRANZ, la zona di transizione al confine tra inviluppo e disco, rappresentata da un anello rosso a forma di cintura, in cui il moto del gas passa gradualmente dall’inviluppo in caduta alla rotazione kepleria- na all’interno del disco protoplanetario che circonda una giovane stella. Questa è un’illustrazione generata dall’intelligenza artificiale basata su una mappa spaziale bidimensionale del momento angolare specifico nel piano equatoriale, ottenuta dalle simulazioni numeriche. La mappa del momento angolare specifico offre una prospettiva intuitiva per “vedere” ENDTRANZ, rendendo la sua dinamica più evi- dente rispetto alla mappa della velocità di rotazione. [Indrani Das/ASIAA] 41 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING mentando sia la stella in crescita sia il disco che la circonda. Ma il gas in caduta si muove in modo diverso dal disco, più lentamente e in modo caotico, e il punto in cui l’uno si tra- sforma nell’altro non era mai stato osservato chiaramente. I precedenti modelli teorici ipotizzavano che il passaggio fosse netto, quasi istan- taneo. Il nuovo studio dimostra che non è così. Utilizzando simulazioni numeriche con il codi- ce FEOSAD, il team ha tracciato come un nu- cleo di nube in collasso evolve in un sistema stella-disco, scoprendo che la transizione si svi- luppa gradualmente in una regione finita, la- sciando una traccia in- confondibile: un carat- teristico “salto” nella distribuzione del mo- mento angolare speci- fico, una misura di co- me il gas ruota in fun- zione della sua distan- za dalla stella. “L’esistenza di END- TRANZ deriva natural- mente dalla ridistri- buzione della massa e del momento angolare durante la formazione dei dischi attorno alle giovani stelle. Questo processo, in definitiva, governa il modo in cui il materiale in caduta dall’inviluppo, che ruo- ta più lentamente della programma ALMA Large, hanno tro- vato esattamente la stessa firma del momento angolare prevista dalle si- mulazioni, che si estende su una zo- na di circa 16 unità astronomiche di larghezza, ovvero circa 16 volte la distanza fra la Terra e il Sole. “Questo tracciante ENDTRANZ si manifesta essenzialmente dalla tran- sizione graduale nella velocità di ro- tazione, che offre un quadro dia- gnostico per comprendere i processi fisici in gioco che guidano l’evolu- zione del disco” , ha affermato Shan- tanu Basu, direttore ad interim del- l’Istituto canadese di astrofisica teo- rica e coautore dello studio. La straordinaria risoluzione di ALMA è stata essenziale per rendere possi- bile questa rilevazione, risolvendo la struttura all’interfaccia precisa tra l’inviluppo e il disco, un regime che in prece- denza era irraggiungi- bile. “Un’attenta anali- si e un confronto della dipendenza radiale del momento angolare spe- cifico tra i dati osser- vativi e le simulazioni hanno contribuito a i- dentificare la presenza di ENDTRANZ in L1527 IRS” , ha dichiarato Na- gayoshi Ohashi, respon- sabile scientifico del- l’ALMA eDisk Large Pro- gram e coautore dello studio. La scoperta sta- bilisce ENDTRANZ come una caratteristica fon- damentale del processo di formazione di stelle e sistemi planetari e apre la strada alla ricerca della stessa caratteri- stica in altri giovani si- stemi in tutta la ga- lassia. “Per molti versi, crediamo che questo sia solo l’inizio!” , ha dichia- rato Das. I l giovane sistema protostellare L1527 IRS, ripreso con la NIRCam di Webb (pannello di sinistra), e i moti del gas osservati in questo si- stema, ottenuti dall’eDisk del programma ALMA Large (pannello di destra). La variazione radiale del momento angolare specifico (a) e della velocità di rotazione (b) sono mostrate in base alle componen- ti di velocità spostate verso il blu e verso il rosso. Un salto nel pro- filo radiale osservato del momento angolare specifico nella regione evidenziata in arancione è la prova di ENDTRANZ, dove il moto del gas passa dall’inviluppo rotante in caduta al disco kepleriano. [(left) NASA, ESA, CSA, STScI; (right) Indrani Das/ASIAA] velocità kepleriana, si diffonde per formare il disco e si stabilizza gra- dualmente in una rotazione keple- riana ordinata” , ha spiegato Das. Per verificare l’esistenza di END- TRANZ in natura, il team si è rivolto a L1527 IRS, una giovane protostella a circa 450 anni luce di distanza nella nube molecolare del Toro. Utilizzando i dati dell’eDisk (Embed- ded Disks in Planet Formation) del ASTROFILO l’ !

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