l'Astrofilo luglio-agosto 2026
LUGLIO-AGOSTO 2026 galattico fa sì che solo poche di que- ste regioni siano visibili. Osservando le galassie vicine, gli astronomi pos- sono studiare migliaia di regioni di formazione stellare e caratterizzare intere popolazioni di ammassi stel- lari in diverse fasi evolutive: un’im- presa resa possibile dal lancio dei telescopi spaziali, in particolare Hub- ble. Entrambi i tipi di indagine sono necessari per comprendere appieno come avviene la formazione stellare nelle galassie. Il continuo sviluppo dell’astronomia infrarossa ci ha per- messo di sollevare le cortine gassose che nascondono gli ammassi stellari più giovani e di studiare le prime fasi del loro sviluppo, ma alcuni argo- menti continuano a rappresentare un enigma per i ricercatori. Ad esem- pio: quando si forma un ammasso stellare, che cosa determina quanto tempo ci vuole perché la sua nube di origine si disperda e inizi a irradiare luce ultravioletta nella galassia? Ora, grazie alla collaborazione tra Hub- ble e Webb, le conoscenze in questo campo sono state ulteriormente svi- luppate per fornire una visione ad ampio spettro di migliaia di giovani ammassi stellari. Un team interna- zionale di astronomi ha analizzato attentamente le immagini di quattro galassie vicine (M51, M83, NGC 628 e NGC 4449) provenienti dal pro- gramma di osservazione FEAST (#1783), nel tentativo di risolvere questo mistero. I loro risultati, pub- blicati su Nature Astronomy , mo- ASTROFILO l’ Q uesta immagine mostra una sezione di uno dei bracci a spirale di M51, una delle quattro galassie studiate in questo lavoro, vista attraverso la Near-Infrared Camera (NIRCam) di Webb. Gli spessi ammassi di gas in formazione stellare sono qui rap- presentati in rosso e arancione, a indicare la luce infrarossa emessa da gas ionizzato, granelli di polvere e molecole complesse come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). All’interno di questi complessi gassosi, ciascuno esteso per decine o centinaia di anni luce, Webb rivela i densi e brillantissimi ammassi di stelle massicce che si sono formate di recente. Anche le innumerevoli stelle sparse lungo il braccio della galassia, molte delle quali sarebbero invisibili ai nostri occhi dietro strati di polvere, sono rese visibili dalla luce infrarossa. [ESA/Webb, NASA & CSA, A. Pedrini, A. Adamo (Stockholm University) and the FEAST JWST team]
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