l'Astrofilo luglio-agosto 2026

17 LUGLIO-AGOSTO 2026 ASTRO PUBLISHING del Sole, l’attività superficiale di altre stelle distorce il loro spettro in un mo- do che può essere misurato, come “ru- more”, con gli attuali strumenti per la ricerca di esopianeti. Ma rimuovere questo rumore dagli spettri delle stel- le distanti è una sfida, perché non comprendiamo appieno come l’atti- vità stellare modifichi la luce che os- serviamo. La soluzione: imparare dalla nostra stella più vicina, il Sole. La pro- gettazione di PoET lo rende partico- larmente adatto a utilizzare il Sole per interpretare gli spettri delle stelle di- stanti. PoET è dotato di un telescopio con uno specchio di 60 centimetri di diametro che raccoglie la luce da aree specifiche del Sole, come le singole macchie solari, per studiare le tracce dell’attività stellare. PoET include an- che un telescopio più piccolo che rac- coglie la luce dall’intera superficie vi- sibile del Sole (il disco solare). “Sa- remo in grado di analizzare aree mol- to specifiche del Sole, con una risolu- zione altissima, in un modo mai visto prima” , afferma Alexandre Cabral, co-responsabile scientifico di PoET e ricercatore presso l’IA e la Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona. Osservando simultaneamente sia il disco solare sia le singole caratteristi- che superficiali, gli astronomi posso- no determinare con precisione come l’attività stellare modifica lo spettro solare. Questo può poi essere utiliz- zato come guida per rimuovere con precisione il “rumore” proveniente da stelle distanti che potrebbero ospitare esopianeti. Per garantire che il Sole possa essere confrontato con stelle di tipo solare distanti, il team aveva bisogno di uno strumento pre- ciso progettato per la ricerca di eso- pianeti. “ESPRESSO è lo strumento migliore nel settore, quindi la scelta è stata ovvia” , afferma Santos. Es- sendo uno spettrografo estrema- mente preciso e ad alta risoluzione, ESPRESSO è in grado di rilevare mi- nime variazioni negli spettri delle stelle, in genere per individuare o ca- ratterizzare i pianeti che orbitano at- torno ad esse. ESPRESSO, uno stru- mento per l’osservazione di esopia- neti installato sul Very Large Tele- scope (VLT) dell’ESO e progettato per puntare stelle distanti durante la notte, verrà ora utilizzato anche di giorno con PoET per analizzare gli spettri solari. “È un grande vantag- gio poter utilizzare ESPRESSO in que- sto modo. Passando dal VLT di notte a PoET di giorno, massimizziamo l’utilizzo di questo strumento per aiutarci a trovare e caratterizzare gli esopianeti” , afferma Alain Smette, astronomo responsabile delle opera- zioni del VLT e referente ESO per PoET. “Grazie alla posizione eccezio- nale dell’Osservatorio di Paranal, si prevede che il numero di giorni in cui le condizioni meteorologiche sono adatte alle osservazioni del Sole sarà molto simile a quello delle osserva- zioni notturne.” PoET ha completato con successo le sue osservazioni di prova, un pro- cesso noto come “prima luce”, all'ini- zio di aprile. Quelle prime osserva- zioni dimostrano che il sistema fun- ziona secondo i requisiti ed è in grado di acquisire spettri sia dell'in- tero disco solare che di aree specifi- che di esso. Nelle prossime settimane il team testerà e ottimizzerà il si- stema prima di iniziare le osserva- zioni scientifiche. PoET è stato pro- gettato e sviluppato in Portogallo, con finanziamenti del Consiglio Eu- ropeo della Ricerca, e un team di 12 ricercatori portoghesi ha partecipato all’installazione e al collaudo del te- lescopio solare. Alcuni componenti di PoET, incluso il telescopio princi- pale, sono stati costruiti in Italia, mentre la cupola del telescopio è stata realizzata da un’azienda cilena. Il progetto è ora gestito da remoto dal Centro di Astrofisica dell’Univer- sità di Porto. I dati di PoET analizzati da ESPRESSO saranno resi disponi- bili ad altri scienziati tramite l’ESO Science Archive Facility. ASTROFILO l’ P agina precedente: il Paranal solar ESPRESSO Telescope (PoET) è qui ripreso puntato verso il Sole. Il tele- scopio principale ha uno specchio di 60 cm che raccoglie la luce da piccole regioni del disco solare e la reindi- rizza tramite fibre ottiche allo spet- trografo ESPRESSO dell’ESO, situato in un edificio vicino. ESPRESSO scompone quindi la luce solare nei suoi colori costituenti con grande dettaglio. [A. Cabral/IA] I l Paranal solar ESPRESSO Telescope (PoET), installato presso il sito di Pa- ranal dell’Osservatorio Europeo Au- strale (ESO) in Cile, ha compiuto le sue prime osservazioni. Il telescopio colla- borerà con lo strumento ESPRESSO per studiare il Sole in dettaglio. Descritto come un telescopio solare per caccia- tori di pianeti, PoET mira a capire come la variazione della luce prove- niente da stelle come il Sole possa mascherare la presenza di pianeti in orbita attorno ad esse, aiutandoci nella nostra ricerca di mondi al di fuo- ri del sistema solare. “Una delle mag- giori sfide per la rilevazione di altre Terre in orbita attorno ad altri Soli è il ‘rumore’ astrofisico proveniente dalle stelle ospiti” , spiega Nuno Santos, re- sponsabile scientifico di PoET, presso l’Istituto di Astrofisica e Scienze Spa- ziali e la Facoltà di Scienze dell’Uni- versità di Porto, in Portogallo. “Le osservazioni di PoET potrebbero es- sere fondamentali per la scoperta e la caratterizzazione degli esopianeti attualmente nascosti nel rumore di fondo.” Gli esopianeti, ovvero i mondi al di fuori del nostro sistema solare, vengono per lo più rilevati e studiati osservando la luce della loro stella o- spite, spesso analizzando piccole va- riazioni nello spettro stellare (la luce scomposta nei suoi colori componenti o frequenze). Tuttavia, l’attività stel- lare può produrre segnali che sovra- stano, o addirittura imitano, quelli at- tesi da un pianeta in orbita. Proprio come le macchie solari alterano la luce !

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