l'Astrofilo luglio-agosto 2026
P rimo piano delle regioni centrali del- la galassia Sombrero, riprese dalla DECam. [CTIO/NOIRLab/DOE/ NSF/AURA. Image Pro- cessing: T.A. Rector (University of Alaska Anchorage/NSF NOIR- Lab), D. de Martin & M. Zamani (NSF NOIRLab)] LUGLIO-AGOSTO 2026 astronomo tedesco-bri- tannico William Her- schel si imbatté in que- sta straordinaria galas- sia e la designò come H I.43. Fu solo con la suc- cessiva conferma da parte dell’astronomo francese Camille Flam- marion che quelle due scoperte indipendenti riguardavano lo stesso oggetto che Messier 104 ottenne ufficial- mente il suo posto nel Catalogo Messier nel 1921. Pertanto, grazie agli sforzi congiunti di que- gli astronomi in epo- che diverse, la galassia Sombrero è diventata una celebre protagonista nostra co- noscenza degli oggetti del cielo pro- fondo. Le sue affascinanti caratte- ristiche visive, unite alla sua accessi- bilità con strumenti amatoriali, con- tribuiscono alla popolarità di Mes- sier 104 fra gli appassionati di astro- nomia. Gli astrofili spesso si diver- tono a osservare e fotografare la galassia Sombrero, rendendola un obiettivo primario per progetti di ci- tizen science e iniziative di divulga- zione scientifica. È un soggetto ec- cellente per condividere le meravi- glie dell’universo con il pubblico e promuovere l’interesse per l’astro- nomia e la scienza. ! sembra estendersi per oltre tre volte la larghezza del “sombrero” stesso. Questa potrebbe essere la prima vol- ta che l’alone è stato catturato con un tale livello di dettaglio e su una scala così grande. L’incredibile sen- sibilità di DECam ha anche eviden- ziato un’ampia scia stellare che si estende dal lato sud della galassia. L’alone e la scia stellare sono popo- lati da stelle strappate dalle loro galassie d’origine, suggerendo una passata fusione galattica tra la Som- brero e una galassia satellite più pic- cola. La storia della scoperta di Mes- sier 104 è intrecciata con le imprese di diversi astronomi di spicco. Fu ini- zialmente individuata dall’astrono- mo e cacciatore di comete francese Pierre Méchain nel 1781, quando era collaboratore del celebre Char- les Messier. A quel tempo, Messier stava compilando un elenco di og- getti celesti non cometari, oggi noto come Catalogo Messier, per aiutare altri astronomi a distinguere questi oggetti dalle comete di passaggio. Curiosamente, Messier 104 non tro- vò posto nella pubblicazione origi- nale dell’elenco di Messier. Tuttavia, in seguito si scoprì che Messier stes- so l’aveva aggiunta a mano alla sua copia personale. Indipendentemen- te, nel 1784, anche il celeberrimo ASTRO PUBLISHING ASTROFILO l’
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