l'Astrofilo maggio-giugno 2026

23 MAY-JUNE 2026 L e differenze tra ciò che gli strumenti a infrarossi di Webb rivelano e nascondono all’interno della nebulosa PMR 1 “Cranio Esposto” sono evi- denti in questa immagine com- parativa. Un maggior numero di stelle e galassie di sfondo brillano nell’immagine della NIRCam, mentre la polvere co- smica risplende in modo più evidente nell’infrarosso medio di MIRI. [NASA, ESA, CSA, STScI; Image Processing: Jo- seph DePasquale (STScI)] losa, definendone l’aspetto a forma di cervello con due emi- sferi, destro e sinistro. La riso- luzione di Webb suggerisce che questa fascia potrebbe es- sere correlata a un’eruzione o a un deflusso dalla stella cen- trale, fenomeno che si verifica tipicamente quando due getti gemelli sono espulsi in dire- zioni opposte. La prova di ciò è particolarmente evidente nella parte superiore della nebulosa nell’immagine MIRI, dove sembra che il gas interno venga espulso verso l’esterno. Sebbene ci sia ancora molto da comprendere su questa ne- bulosa, è chiaro che si sta for- mando a partire da una stella prossima a terminare il suo combustibile. Nelle fasi finali, le stelle espellono i loro strati esterni, si tratta di un processo dina- mico e piuttosto rapido, in termini cosmici. Webb ha catturato un mo- mento del declino di questa stella: ciò che accadrà poi dipenderà dalla massa della stella, che deve ancora essere determinata; se è abbastanza massiccia, esploderà in una super- nova. Una stella simile al Sole, ma meno massiccia, continuerà invece a disperdere strati fino a quando ri- marrà solo il suo nucleo, una densa nana bianca, che si raffredderà nel corso di eoni. ! L a nebulosa PMR 1 è una nube di gas e polvere che ricorda in mo- do sorprendente un cervello rac- chiuso in un cranio trasparente, da cui il soprannome di “Nebulosa del Cranio Esposto”. Webb ha catturato le sue strutture insolite sia nella luce del vicino che del medio infrarosso. La nebulosa era stata rilevata per la prima volta nella luce infrarossa da un suo predecessore, il telescopio spaziale Spitzer della NASA, ora inat- tivo, più di dieci anni fa. Gli stru- menti avanzati di Webb mostrano dettagli che accentuano l’aspetto ce- rebrale della nebulosa. Essa sembra avere regioni distinte che rappresen- tano diverse fasi della sua evoluzio- ne: un guscio esterno di gas, espul- so per primo e composto principal- mente da idrogeno, e una nube in- terna con una struttura più definita, contenente una miscela di gas di- versi. Sia la NIRCam (Near-Infrared Camera) che MIRI (Mid-Infrared In- strument) di Webb mostrano una ca- ratteristica fascia scura che attraver- sa verticalmente il centro della nebu-

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