l'Astrofilo maggio-giugno 2026
17 ASTRO PUBLISHING mesi, Zakamska e il suo team hanno avviato osservazioni con il telescopio Gemini South, situato sul Cerro Pa- chón in Cile, nonché con il telescopio di 3,5 metri dell’Apache Point Obser- vatory e il telescopio Magellan di 6,5 metri. I risultati sono stati pubblicati in un articolo apparso su The Astro- nomical Journal . Combinando le loro osservazioni coi dati d’archivio su J0705+0612, il team ha determinato che la stella era stata occultata, ovvero temporaneamente oscurata, da una vasta nube di gas e polvere a lento movimento. I ricerca- tori hanno stimato che la nube fosse a circa due miliardi di chilometri dalla sua stella ospite e avesse un diametro di circa 200 milioni di chilometri. I dati indicano che questa nube è le- gata gravitazionalmente a un og- getto secondario che orbita attorno alla stella nelle regioni più esterne del suo sistema planetario. Sebbene la natura di questo oggetto rimanga sconosciuta, deve essere sufficiente- mente massiccio da tenere insieme la nube. Le osservazioni indicano che la sua massa è almeno qualche volta quella di Giove, anche se potrebbe essere maggiore. Le possibilità vanno da un pianeta a una nana bruna fino N el settembre 2024, una stella a 3000 anni luce di distanza è improvvisamente diventata 40 volte più debole del solito, rima- nendo così fino al maggio 2025. La stella, J0705+0612, è simile al nostro Sole, quindi il suo drastico calo di lu- minosità ha attirato l’attenzione di Nadia Zakamska, professoressa di astrofisica alla Johns Hopkins Univer- sity. “Le stelle come il Sole non smet- tono di brillare senza motivo” , af- ferma, “quindi eventi di oscuramento così drastici sono molto rari” . Riconoscendo l’opportunità di stu- diare un evento del genere per molti MAY-JUNE 2026 Q uesta illustrazione artistica mostra un grande disco di detriti planetari, circondato da una densa nube di polvere e gas, che transita davanti a una stella. Un team di astronomi ha utilizzato il Gemini High-resolution Optical SpecTrograph (GHOST) installato sul telescopio Gemini South, una delle due metà dell’Osservatorio Internazionale Gemini (finanziato in parte dalla National Science Foundation statunitense e gestito da NSF NOIRLab), per misurare il movimento del gas all’in- terno della nube. Questa è la prima volta che gli astronomi hanno misurato i movimenti interni del gas di un disco in orbita attorno a un oggetto secondario come un pianeta o una stella di piccola massa. La scoperta offre una rara opportunità di osservare i processi caotici e dinamici che continuano a plasmare i sistemi planetari anche molto tempo dopo la loro forma- zione. [International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/P. Marenfeld & M. Zamani]
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