l'Astrofilo marzo-aprile 2026

49 MARZO-APRILE 2026 ASTRO PUBLISHING aiuta gli astronomi a comprendere l’evoluzione delle stelle nel nostro universo. L’analisi del team di AT 2024wpp è presentata in due articoli pubblicati su The Astrophysical Jour- nal Letters . Gli studi utilizzano i dati di un’ampia gamma di telescopi che hanno misu- rato le varie lunghezze d’onda della luce emessa dal LFBOT. Dati cruciali nel vicino infrarosso sono stati rac- colti con lo strumento Flamingos-2 sul telescopio Gemini Sud in Cile, una metà dell’Osservatorio Interna- zionale Gemini, finanziato in parte dalla National Science Foundation statunitense e gestito da NOIRLab. U n primo piano del transiente ottico blu luminoso e veloce denominato AT 2024wpp. [International Gemini Observatory/CTIO/NOIRLab/DOE/NSF/ AURA/NASA/ ESA/Hubble/Swift/CXC/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO). Image Proces- sing: J. Miller & M. Rodriguez (Intl. Gemini Obs./NSF NOIRLab), T.A. Rector (Univer- sity of Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), D. de Martin & M. Zamani (NSF NOIRLab)] “La scoperta in corso di transienti ottici blu luminosi e veloci dimostra che Gemini Sud e altre strutture astronomiche terrestri sono pronte a caratterizzare questi oggetti mi- steriosi” , afferma Martin Still, diret- tore del programma NSF per l’Os- servatorio Internazionale Gemini. “Prevediamo che l’Osservatorio Vera C. Rubin dell’NSF-DOE individuerà un gran numero di questi oggetti transitori, offrendo a Gemini e ad altri telescopi opportunità senza precedenti per osservazioni di fol- low-up dettagliate.” Gli LFBOT devono il loro nome alla loro luminosità (sono visibili a di- stanze da centinaia di milioni a mi- liardi di anni luce) e durano solo po- chi giorni. Producono luce ad alta energia che va dall’estremità blu dello spettro ottico fino all’ultravio- letto e ai raggi X. Il primo esemplare è stato avvistato nel 2014, ma il primo con dati sufficienti per l’ana- lisi è stato registrato nel 2018 e se- condo la convenzione di denomi- nazione standard, è stato chiamato AT 2018cow. Il nome ha portato i ricercatori a so- prannominarlo “Mucca”, cosicché i successivi LFBOT sono stati chiamati, ironicamente, “Koala” (ZTF18abvk- wla), “Diavolo della Tasmania” (AT 2022tsd) e “Fringuello” (AT 2023- fhn). Forse AT 2024wpp sarà cono- sciuto come “Vespa”. La conclusione che AT 2024wpp non potesse essere il risultato di una su- pernova è arrivata dopo che i ricer- catori hanno calcolato l’energia da esso emessa. Si è scoperto che era 100 volte maggiore di quella pro- dotta da una normale supernova. L’energia irradiata richiederebbe la conversione di circa il 10% della mas- sa a riposo del Sole in energia in un lasso di tempo molto breve, nell’or- dine delle settimane. In particolare, le osservazioni di Ge- mini Sud hanno rivelato un eccesso di luce nel vicino infrarosso emessa dalla sorgente. Questa è solo la se- conda volta che gli astronomi osser- vano un fenomeno del genere (l’al- tro caso è AT 2018cow), che chiara- mente non è presente nelle normali esplosioni stellari. Queste osserva- zioni stabiliscono l’eccesso nel vicino infrarosso come una caratteristica distintiva degli LFBOT, sebbene nes- sun modello possa spiegare un simi- le fenomeno. “L’enorme quantità di energia irra- diata da queste esplosioni è così grande che non è possibile alimen- ASTROFILO l’

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