l'Astrofilo marzo-aprile 2026

quest’ultimo scenario, sarebbe la prima volta nella storia che gli esseri umani hanno assistito a un getto re- lativistico proveniente da un buco nero di massa intermedia nell’atto di consumare una stella. Sebbene siano necessarie ulteriori osservazioni per determinare con precisione la fisica alla base del GRB 250702B, i dati acquisiti finora ri- mangono coerenti con queste nuove spiegazioni. “Questo lavoro presen- ta un affascinante problema di ar- cheologia cosmica, in cui stiamo ricostruendo i dettagli di un evento avvenuto a miliardi di anni luce di distanza” , afferma Carney. “La sco- perta di questi misteri cosmici dimo- stra quanto stiamo ancora imparan- do sugli eventi più estremi dell’uni- verso e ci ricorda di continuare a im- maginare cosa potrebbe accadere là fuori.” 43 MARZO-APRILE 2026 ASTRO PUBLISHING ! massiccia rispetto alla maggior parte delle galassie ospiti dei GRB. I dati supportano un’ipotesi secondo cui la sorgente del GRB risiede in un am- biente denso e polveroso, probabil- mente una spessa fascia di polvere presente nella galassia ospite lungo la linea di vista tra la Terra e la sor- gente del GRB. Questi dettagli sull’ambiente di GRB 250702B forniscono importanti vin- coli sul sistema che ha prodotto l’esplosione iniziale di raggi gamma. Dei circa 15 000 GRB osservati da quando il fenomeno fu riconosciuto per la prima volta nel 1973, solo una mezza dozzina si avvicina alla lun- ghezza di GRB 250702B. Le loro ori- gini ipotizzate spaziano dal collasso di una stella supergigante blu, a un evento di distruzione mareale o a una magnetar neonata. GRB 250702B, tuttavia, non rientra esattamente in nessuna categoria nota. Dai dati finora ottenuti, gli scienziati hanno formulato alcune ipotesi sui possibili scenari di origine: (1) un buco nero che cade in una stella che è stata privata del suo idro- geno ed è ora composta quasi esclu- sivamente da elio, (2) una stella, o un oggetto sub-stellare come un pia- neta o una nana bruna, che viene distrutta durante un incontro ravvi- cinato con un oggetto stellare com- patto, come un buco nero stellare o una stella di neutroni, in quello che è noto come micro-tidal disruption event, (3) una stella che viene fatta a pezzi mentre cade in un buco nero di massa intermedia, un tipo di buco nero con una massa che va da cento a centomila volte quella del nostro Sole, che si ritiene esista in abbon- danza, ma che finora è stato molto difficile da trovare. Se si trattasse di ASTROFILO l’ A sinistra: il campo stellare at- torno alla galassia ospite del GRB 250702B, il lampo gamma più lungo mai osservato dagli astro- nomi. Comprende osservazioni del telescopio Gemini North (metà del- l’International Gemini Observatory, finanziato in parte dalla National Science Foundation statunitense e gestito da NOIRLab) e della Dark Energy Camera, realizzata dal Di- partimento dell’Energia statuni- tense e montata sul telescopio NSF Víctor M. Blanco di 4 metri presso l’Osservatorio Interamericano di Cerro Tololo, un programma di NOIRLab. A destra: veduta ravvici- nata della galassia ospite presa con il telescopio Gemini North. Questa im- magine è il risultato di oltre due ore di esposizione, eppure la galassia ospite appare estremamente debole a causa della grande quantità di pol- vere che la circonda. [International Gemini Observatory/CTIO/ NOIR- Lab/DOE/NSF/AURA. Image proces- sing: J. Miller (International Gemini Observatory/NSF NOIRLab), M. Za- mani & D. de Martin (NSF NOIRLab)]

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