l'Astrofilo marzo-aprile 2026

42 MARZO-APRILE 2026 ASTRO PUBLISHING dopo la prima rilevazione fino a cir- ca 18 giorni dopo. Il team ha presen- tato i suoi risultati in un articolo pubblicato su The Astrophysical Jour- nal Letters . Il telescopio Blanco si trova in Cile, presso il Cerro Tololo Inter-Ameri- can Observatory (CTIO), un pro- gramma dell’NSF NOIRLab. L’Inter- national Gemini Observatory è com- posto dal telescopio Gemini North alle Hawaii e dal telescopio Gemini South in Cile. È parzialmente finan- ziato dall’NSF e gestito dal NOIRLab. “La capacità di puntare rapidamen- te i telescopi Blanco e Gemini con breve preavviso è fondamentale per catturare eventi transitori come i lampi gamma” , afferma Carney. “Senza questa capacità, la nostra comprensione degli eventi distanti nel dinamico cielo notturno sarebbe limitata.” Il team ha utilizzato una serie di strumenti per la sua indagine: il sen- sore di immagini infrarosse a gran- de campo NEWFIRM e la Dark Ener- gy Camera (DECam) da 570 mega- pixel realizzata dal DOE, entrambi ASTROFILO l’ https://noirlab.edu/public/videos/noirlab2531a/?nocache=true& I llustrazione del processo di individuazione della posizione dell’esplosione del 2 luglio e della sua galassia ospite. Numerosi strumenti nello spazio e sulla Terra, raccogliendo luce in tutto lo spettro, hanno guidato gli astronomi verso la sor- gente. [NASA’s Goddard Space Flight Center and A. Mellinger, CMU] servatori radio e a raggi X. Hanno quindi confrontato questo solido set di dati con modelli teorici, ov- vero strutture che spiegano il com- portamento dei fenomeni astro- nomici. I modelli possono essere uti- lizzati per formulare previsioni che vanno poi testate con i dati osserva- tivi per affinare la comprensione degli scienziati. L’analisi del team ha stabilito che il segnale gamma iniziale proveniva probabilmente da uno stretto getto di materiale ad alta velocità che si schiantava contro il materiale cir- costante, noto come getto relativi- stico. L’analisi ha anche contribuito a caratterizzare l’ambiente attorno al GRB e la galassia ospite nel suo complesso. Si è così scoperto che c’è una grande quantità di polvere at- torno alla posizione del lampo e che la galassia ospite è estremamente montati sul telescopio Blanco, e gli spettrografi Gemini Multi-Object (GMOS) montati su Gemini North e Gemini South. L’analisi delle osservazioni ha rive- lato che GRB 250702B non poteva essere osservato in luce visibile, in parte a causa della polvere inter- stellare presente nella nostra Via Lattea, ma soprattutto a causa del- la polvere presente nella galassia o- spite del GRB. Infatti, Gemini North, che ha fornito l’unica rilevazione a lunghezza d’onda prossima al visi- bile della galassia ospite, ha richie- sto quasi due ore di osservazioni per catturare il debole segnale pro- veniente da sotto le fasce di pol- vere. Carney e il suo team hanno poi combinato questi dati con nuove osservazioni effettuate con il tele- scopio Keck I presso l’Osservatorio W. M. Keck, il telescopio Magellan Baade e il telescopio Fraunhofer presso l’Osservatorio Wendelstein, nonché con dati pubblicamente disponibili provenienti dal VLT, dal telescopio spaziale Hubble e da os-

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