l'Astrofilo marzo-aprile 2026
41 ASTRO PUBLISHING MARZO-APRILE 2026 Q uesta illustrazione artistica, che mostra un getto di materiale ad alta velo- cità emesso da una sorgente immersa in una galassia estremamente polve- rosa, raffigura GRB 250702B, il lampo gamma più lungo mai osservato dagli astronomi. Questa potente esplosione extragalattica è stata rilevata per la prima volta il 2 luglio 2025 e ha mostrato ripetuti lampi per una durata di oltre sette ore. Gli astronomi hanno condotto rapide osservazioni di follow-up con diversi telescopi in tutto il mondo e hanno scoperto che GRB 250702B risiede in una galassia di grandi dimensioni ed estremamente polverosa. I loro dati sup- portano una serie di scenari progenitori, tra cui interazioni tra una stella e un buco nero, o forse una stella di neutroni. [NOIRLab/NSF/AURA/M. Garlick] G li astronomi hanno osservato il lampo gamma più lungo di sempre: una po- tente esplosione extragalattica durata oltre sette ore. Rapide osservazioni di follow-up con la Dark Energy Camera (realizzata dal Dipartimento dell’Ener- gia degli Stati Uniti, e l’International Gemini Observatory, finanziata in parte dalla National Science Foundation degli Stati Uniti e gestite da NOIRLab), han- no fornito informazioni cruciali sulla possibile origine di questo straordinario evento e sulla galassia che lo ospita. [International Gemini Observatory/NOIR- Lab/NSF/AURA/M. Garlick. Image processing: M. Zamani & D. de Martin (NSF NOIRLab). Motion graphics: M. Garrison] lampi gamma e ne hanno indivi- duato la posizione nel cielo tramite i raggi X, gli astronomi di tutto il mondo hanno lanciato campagne per osservare l’evento in altre lun- ghezze d’onda della luce. Una delle https://noirlab.edu/public/videos/noirlab2531c/ prime rivelazioni su questo evento è arrivata quando le osservazioni infrarosse acquisite dal Very Large Telescope (VLT) dell’ESO hanno stabilito che la sorgente del GRB 250702B si trovava in una galassia esterna alla nostra, cosa che fino ad allora era rimasta un mistero. In seguito, un team di astronomi guidato da Jonathan Carney, stu- dente laureato presso l’Università della Carolina del Nord, a Chapel Hill, si è proposto di catturare l’evol- versi del bagliore residuo dell’e- vento, ovvero le emissioni luminose che si affievoliscono dopo il lampo iniziale di raggi gamma estrema- mente luminoso. Le proprietà di queste emissioni possono fornire in- dizi sul tipo di evento che ha cau- sato il GRB. Per comprendere meglio la natura di questo evento da record, il team ha utilizzato tre dei telescopi terre- stri più potenti al mondo: il telesco- pio NSF Víctor M. Blanco di 4 metri e i telescopi gemelli di 8,1 metri del- l’International Gemini Observato- ry. Questo trio ha osservato il GRB 250702B a partire da circa 15 ore ASTROFILO l’
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