l'Astrofilo marzo-aprile 2026

19 ASTRO PUBLISHING ASTROFILO l’ MARZO-APRILE 2026 L a cometa 3I/ATLAS appare fra stelle e galassie in questa im- magine catturata dal Gemini Multi-Object Spectrograph (GMOS) al Gemini North sul Mau- nakea, alle Hawaii, una metà del- l’International Gemini Observa- tory, finanziato in parte dalla Na- tional Science Foundation (NSF) statunitense e gestito da NOIRLab. L’immagine è composta da espo- sizioni prese attraverso quattro filtri: blu, verde, arancione e rosso. Durante le esposizioni, la cometa rimane fissa al centro del campo visivo del telescopio, men- tre la posizione delle stelle sullo sfondo cambia rispetto alla co- meta, facendole apparire come strisce colorate nell’immagine fi- nale. [International Gemini Ob- servatory/NOIRLab/NSF/AURA/B. Bolin. Image Processing: J. Miller & M. Rodriguez (International Ge- mini Observatory/NSF NOIRLab), T.A. Rector (University of Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), M. Za- mani (NSF NOIRLab)] U n’immagine pro- fonda della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata dal Gemini Multi-Object Spectro- graph (GMOS) sul Ge- mini North. L’immagine mostra la chioma, una nube di gas e polvere che si forma attorno al nucleo ghiacciato della cometa in prossimità del Sole. 3I/ATLAS è solo il terzo visitatore interstellare confer- mato nel nostro siste- ma solare. Le esposi- zioni hanno seguito la cometa durante il suo viaggio nel cielo e l’im- magine finale è stata composta per congelare le stelle durante l’osservazione. [International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/B. Bolin. Image Processing: J. Miller & M. Ro- driguez (International Gemini Observatory/NSF NOIRLab), T.A. Rector (Univer- sity of Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), M. Zamani (NSF NOIRLab)] lare e a rilevare cambiamenti nella composizione del gas e nel compor- tamento dell’attività esplosiva. Questa collaborazione con Shadow the Scientists si basa sulla tradizione di NOIRLab di combinare la scienza d’avanguardia con il coinvolgimento del pubblico, garantendo che eventi cosmici straordinari siano condivisi il più ampiamente possibile. Coinvol- gendo direttamente gli studenti nel- le sessioni di osservazione e nella rac- colta dati, programmi come questo non solo fanno progredire la cono- scenza, ma ispirano anche la pros- sima generazione di esploratori. “Condividere un’esperienza di osser- vazione in alcune delle migliori con- dizioni disponibili offre al pubblico una visione davvero in prima fila del nostro visitatore interstellare” , af- ferma Bolin. “Permettere al pubbli- co di vedere che cosa facciamo come astronomi e come lo facciamo aiuta anche a demistificare il processo scientifico e di raccolta dati, aggiun- gendo trasparenza al nostro studio di questo affascinante oggetto.” bia, facendole apparire come strisce colorate nell’immagine finale. In immagini precedenti della come- ta, catturate durante una sessione di Shadow the Scientists ospitata al Ge- mini South in Cile, la cometa sem- brava avere una tonalità rossa; inve- ce, nella nuova immagine sembra avere un debole bagliore verdastro. Ciò è dovuto alla luce emessa dai gas nella chioma che evaporano con il ri- scaldamento della cometa, tra cui il carbonio biatomico (C 2 ), una mole- cola altamente reattiva composta da due atomi di carbonio che emette luce a lunghezze d’onda verdi. Ciò che rimane sconosciuto è come si comporterà la cometa quando si al- lontanerà dalle vicinanze del Sole e si raffredderà. Molte comete reagi- scono in ritardo al calore del Sole a causa del ritardo con cui il calore si diffonde al loro interno. Un ritardo può attivare l’evaporazione di nuo- ve sostanze chimiche o innescare un’esplosione cometaria. Gemini continuerà a monitorare la cometa mentre lascia il sistema so- !

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