l'Astrofilo marzo-aprile 2026
17 MARZO-APRILE 2026 ASTRO PUBLISHING Il gigantesco buco nero si nasconde all’interno di NGC 3783, una splendida galassia a spirale recen- temente immortalata dal telescopio spaziale Hub- ble. Gli astronomi han- no individuato un inten- so brillamento a raggi X eruttare dal buco nero prima di svanire rapida- mente. Mentre svaniva, sono emersi venti veloci, che infuriavano a un quin- to della velocità della lu- ce. “Non avevamo mai vi- sto un buco nero creare venti così rapidamente prima” , afferma il ricerca- tore capo Liyi Gu presso la Space Research Organisa- tion Netherlands (SRON). “Per la prima volta, ab- biamo visto come una ra- pida emissione di raggi X da un buco nero inneschi immediatamente venti ul- traveloci, che si formano in un solo giorno.” Per studiare NGC 3783 e il suo buco nero, Gu e colleghi hanno utilizzato simultaneamente XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea e la missione X-Ray Imaging and Spectroscopy Mission (XRISM), guidata da JAXA con la partecipa- zione di ESA e NASA. Il buco nero in questione ha una mas- sa pari a 30 milioni di volte quella del Sole. Mentre si nutre di mate- riale circostante, alimenta una re- gione estremamente luminosa e at- tiva nel cuore della galassia a spirale. Questa regione, nota come Active Galactic Nucleus (AGN), risplende di ogni tipo di luce e proietta potenti getti e venti nel cosmo. “Gli AGN sono regioni davvero af- fascinanti e intense, e obiettivi chia- ve sia per XMM-Newton che per XRISM” , aggiunge Matteo Guai- nazzi, Project Scientist dell’ESA per XRISM e coautore della scoperta. “I magnetismo degli AGN e su come generano ven- ti come questi è fonda- mentale per compren- dere la storia delle galas- sie in tutto l’universo.” XMM-Newton è un e- sploratore pionieristico dell’universo caldo ed e- stremo da oltre 25 anni, mentre XRISM lavora per rispondere a domande chiave su come la mate- ria e l’energia si muo- vono nel cosmo fin dal suo lancio nel settembre 2023. I due telescopi spaziali a raggi X hanno collabo- rato per scoprire questo evento unico e compren- dere il brillamento e i venti del buco nero. XMM-Newton ha trac- ciato l’evoluzione del brillamento iniziale con il suo Optical Monitor e ha valutato l’entità dei venti utilizzando la sua European Photon Imaging Camera (EPIC). XRISM ha individuato il brillamen- to e i venti utilizzando il suo stru- mento Resolve, studiando anche la velocità e la struttura dei venti e scoprendo come vengono lanciati nello spazio. “La loro scoperta nasce da una proficua collaborazione, un aspetto fondamentale di tutte le missioni ESA ”, afferma Erik Kuul- kers, Project Scientist di XMM-New- ton per l’ESA. “Concentrandosi su un buco nero supermassiccio attivo, i due telescopi hanno scoperto qual- cosa che non avevamo mai visto pri- ma: venti rapidi, ultraveloci, inne- scati dai brillamenti, che ricordano quelli che si formano sul Sole. È en- tusiasmante che questo suggerisca che la fisica solare e delle alte ener- gie possa funzionare in modi sor- prendentemente familiari in tutto l’universo.” N GC 3783 ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Si tratta di una galassia a spirale barrata situata a circa 135 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione del Centauro. [ESA/Hub- ble & NASA, M. C. Bentz, D. J. V. Rosario] ! venti attorno a questo buco nero sembrano essersi creati quando il campo magnetico intricato dell’AGN si è improvvisamente ‘raddrizzato’, in modo simile ai brillamenti che eruttano dal Sole, ma su una scala quasi inimmaginabile.” I venti del buco nero assomigliano a grandi eruzioni solari di materiale, note come espulsioni di massa coro- nale, che si formano quando il Sole lancia flussi di plasma nello spazio. In questo modo, lo studio dimostra che i buchi neri supermassicci a volte si comportano come la nostra stella, rendendo questi oggetti misteriosi un po’ meno alieni. “Gli AGN ventosi svolgono anche un ruolo importante nell’evoluzione nel tempo delle ga- lassie che li ospitano e nella forma- zione di nuove stelle” , aggiunge Camille Diez, membro del team e ri- cercatrice ESA. “Data la loro così ri- levante influenza, saperne di più sul ASTROFILO l’
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