l'Astrofilo marzo-aprile 2026
MARZO-APRILE 2026 U n team che utilizza il telescopio spaziale Hubble ha scoperto un nuovo tipo di oggetto astronomico: una nube di materia oscura, priva di stelle e ricca di gas, considerata una “reliquia” o un residuo della formazione primordiale delle galas- sie. Denominata “Cloud-9”, è la prima rilevazione confermata di un oggetto del genere nell’universo. Questa immagine mostra il campo vuoto della regione circostante Cloud-9. [NASA, ESA. G. Anand (STScI), and A. Benitez-Llambay (Univ. of Milan-Bicocca); Image pro- cessing: J. DePasquale (STScI)] Cloud-9. Rispetto ad altre nubi osser- vate, Cloud-9 è più piccola, più com- patta e altamente sferica, il che la rende molto diversa dalle altre nubi. Il nucleo di questo oggetto è compo- sto da idrogeno neutro e ha un dia- metro di circa 4900 anni luce. L’idrogeno gassoso in Cloud-9 ha una massa pari a circa 1 milione di volte quella del Sole. Ma se la pres- sione del gas bilancia la gravità della nube di materia oscura, come sem- bra essere, Cloud-9 deve essere for- temente dominata dalla materia oscura, con circa 5 miliardi di masse solari. Cloud-9 è un esempio delle strutture e dei misteri che non coin- volgono le stelle. Osservare solo le stelle non fornisce un quadro com- pleto; studiare il gas e la materia oscura aiuta a comprendere meglio cosa accade in questi sistemi, cosa che altrimenti non sarebbe nota. Dal punto di vista osservativo, identifi- care queste galassie fallite è difficile perché gli oggetti vicini le eclissano. Tali sistemi sono anche vulnerabili agli effetti ambientali come la pres- sione di compressione, che può ri- muovere il gas mentre la nube si muove nello spazio intergalattico. Questi fattori riducono ulteriormen- te il numero previsto. La reliquia senza stelle è stata sco- perta tre anni fa nell’ambito di una indagine radio condotta dal Five- hundred-meter Aperture Spherical Telescope (FAST) a Guizhou, in Cina, una scoperta successivamente con- fermata dal Green Bank Telescope e dalle strutture del Very Large Array negli Stati Uniti. Ma solo con Hubble i ricercatori hanno potuto determi- nare definitivamente che la galassia fallita non contiene stelle. Cloud-9 è stata semplicemente de- nominata in sequenza, essendo la nona nube di gas identificata alla periferia di una galassia a spirale vi- cina, Messier 94 (M94). La nube è vi- cina a M94 e sembra avere un’asso- ciazione fisica con la galassia. I dati radio ad alta risoluzione mostrano lievi distorsioni del gas, che potreb- bero indicare un’interazione tra la nube e la galassia. La nube potrebbe in futuro formare una galassia, a patto che diventi più massiccia, anche se le modalità con cui ciò avverrebbe sono oggetto di speculazione. Se fosse stata molto più grande, diciamo più di 5 miliardi di volte la massa del nostro Sole, sa- rebbe collassata, avrebbe formato stelle e sarebbe diventata una galas- sia non diversa da qualsiasi altra ga- lassia che vediamo. Se fosse stata molto più piccola, il gas avrebbe po- tuto disperdersi e ionizzarsi e non ne sarebbe rimasto molto. Ma si trova in una posizione ideale in cui po- trebbe rimanere come RELHIC. La mancanza di stelle in questo og- getto offre una finestra unica sulle proprietà intrinseche delle nubi di materia oscura. Si prevede che la ra- rità di tali oggetti e il potenziale per future indagini favoriranno la sco- perta di un numero maggiore di queste galassie fallite o reliquie, con conseguenti approfondimenti sul- l’universo primordiale e sulla fisica della materia oscura. ! ASTROFILO l’
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