l'Astrofilo marzo-aprile 2026

13 MARZO-APRILE 2026 ASTRO PUBLISHING Q uesta immagine mostra la posi- zione di Cloud-9. Il magenta dif- fuso è costituito dai dati radio del Very Large Array (VLA) terrestre, che delimitano la presenza della nube. Il cerchio tratteggiato indica il picco di emissione radio, dove i ricercatori hanno concentrato la loro ricerca di stelle. Osservazioni successive con- dotte dall’Advanced Camera for Sur- veys del telescopio spaziale Hubble non hanno rilevato stelle all’interno della nube. I pochi oggetti che appa- iono entro i suoi confini sono galassie di sfondo. Prima delle osservazioni di Hubble, gli scienziati potevano soste- nere che Cloud-9 fosse una debole galassia nana, le cui stelle non pote- vano essere viste con telescopi terre- stri a causa della scarsa sensibilità. L’ACS di Hubble mostra che, in realtà, la galassia mancante non contiene stelle. [NASA, ESA. G. Anand (STScI), and A. Benitez-Llambay (Univ. of Milan-Bicocca); Image processing: J. DePasquale (STScI)] non emette luce. Cloud-9 ci offre un raro sguardo su una nube dominata dalla materia oscura.” L’oggetto è chiamato Reionization-Li- mited H I Cloud, o “RELHIC”. Il ter- mine “H I” si riferisce all’idrogeno neutro, e “RELHIC” descrive una nu- be di idrogeno nativo risalente ai pri- mordi dell’universo, un residuo fossi- le che non ha formato stelle. Per anni, gli scienziati hanno cercato prove di un simile oggetto fantasma teorico. Solo quando hanno puntato Hubble verso la nube, confermando che è effettivamente priva di stelle, hanno trovato supporto alla teoria. “Prima di usare Hubble, si poteva so- stenere che questa fosse una debole galassia nana non visibile con i tele- scopi terrestri. Semplicemente, pote- vano non essere abbastanza sensibili da scoprire stelle” , ha spiegato l’au- tore principale Gagandeep Anand dell’STScI. “Ma con l’Advanced Ca- mera for Surveys di Hubble, siamo in grado di stabilire che non c’è nulla lì.” ASTROFILO l’ La scoperta di questa reliquia nebu- lare è stata una sorpresa. “Tra i nostri vicini galattici, potrebbero esserci al- cune case abbandonate” , ha detto Rachael Beaton dell’STScI, che fa an- che parte del team di ricerca. Si pensa che le RELHIC siano nubi di materia oscura che non sono state in grado di accumulare abbastanza gas per formare stelle. Rappresentano una finestra sulle fasi iniziali della formazione galattica. Cloud-9 sug- gerisce l’esistenza di molte altre pic- cole strutture dominate dalla mate- ria oscura nell’universo, altre galas- sie fallite. Questa scoperta fornisce nuove in- formazioni sulle componenti oscure dell’universo che sono difficili da stu- diare attraverso le osservazioni tra- dizionali, che si concentrano su og- getti luminosi come stelle e galassie. Gli scienziati studiano le nubi di idro- geno vicino alla Via Lattea da molti anni, e queste nubi tendono a esse- re molto più grandi e irregolari di

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