l'Astrofilo gennaio-febbraio 2026
37 GENNAIO-FEBBRAIO 2026 I filamenti scuri nella nebulosa sem- brano lo scheletro del nostro pipi- strello spaziale. Queste strutture so- no accumuli di gas più freddi e densi rispetto all’ambiente circostante, con granelli di polvere che bloccano la luce visibile delle stelle retrostanti. Il pipistrello rientra in un ampio cata- logo di regioni luminose di forma- zione stellare nel cielo australe: le nubi più evidenti sono RCW 94, che rappresenta l’ala destra del pipi- strello, e RCW 95, che ne costituisce il corpo, mentre le altre parti del pipi- strello non hanno una designazione ufficiale. Questa straordinaria nursery S ituato a circa 10000 anni luce di distanza, questo “pipistrello cosmico” vola tra le costellazio- ni australi di Circinus e Norma. Co- prendo un’area di cielo equivalente a quattro Lune piene, sembra che stia cercando di procurarsi il cibo nella zona luminosa sopra di sé. Questa ne- bulosa è un vivaio stellare, una vasta nube di gas e polvere da cui nascono le stelle. Le stelle neonate al suo in- terno rilasciano abbastanza energia da eccitare gli atomi di idrogeno cir- costanti, facendole brillare dell’inten- sa tonalità di rosso visibile in questa immagine accattivante. Q uesta immagine, che mostra una nube di gas e polvere, a forma di pipistrello cosmico, è stata otte- nuta principalmente in luce visibile con il VLT Survey Telescope (VST), ospitato presso l’Osservatorio del- l’ESO al Paranal, in Cile. L’intenso ba- gliore rosso proviene dagli atomi di idrogeno ionizzati dall’intensa radia- zione delle giovani stelle all’interno della nube. L’immagine include anche ulteriori dati nell’infrarosso catturati dal Visible and Infrared Survey Tele- scope for Astronomy (VISTA) del- l’ESO, anch’esso al Paranal. Le nubi più evidenti sono RCW 94, che rap- presenta l’ala destra del pipistrello, e RCW 95, che ne costituisce il corpo, mentre le altre parti del pipistrello non hanno una designazione uffi- ciale. [ESO/VPHAS+ team/VVV team] stellare è stata catturata con il VST, un telescopio di proprietà e gestito dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e ospitato presso l’Osservato- rio del Paranal dell’ESO nel deserto di Atacama in Cile. Il VST è perfetto per catturare queste grandi creature spettrali. Ospita l’OmegaCAM, una fotocamera all’avanguardia di 268 megapixel, che consente al VST di ri- prendere vaste aree del cielo. L’immagine è stata ottenuta combi- nando osservazioni con diversi filtri, trasparenti a diversi colori o lun- ghezze d’onda della luce. Gran par- te della forma del pipistrello, incluso il bagliore rosso, è stata catturata in luce visibile nell’ambito della survey VST Photometric H α Survey of the Southern Galactic Plane and Bulge (VPHAS+). Ulteriori dati nell’infra- rosso aggiungono un tocco di colore alle parti più dense della nebulosa e sono stati acquisiti con il Visible and Infrared Survey Telescope for Astro- nomy (VISTA) dell’ESO nell’ambito della survey VISTA Variables in the Vía Láctea (VVV). Entrambe le survey sono aperte a chiunque voglia im- mergersi in questa infinita riserva di immagini cosmiche. ASTROFILO l’ !
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjYyMDU=