l'Astrofilo gennaio-febbraio 2026
33 GENNAIO-FEBBRAIO 2026 come quest’acqua sia arrivata al no- stro sistema solare, e forse alla Terra, attraverso processi simili.” Questo si- gnifica che l’acqua nella vostra tazza di caffè mattutina potrebbe essere più antica del Sole? L’impronta chi- mica di D ₂ O mostra che tali molecole d’acqua sono sopravvissute ai violen- ti processi di formazione di stelle e pianeti, viaggiando per miliardi di chilometri nello spazio e nel tempo, finendo in sistemi planetari come il nostro. Invece di essere distrutta e riformata nel disco, la maggior par- te di quest’acqua è ereditata dalle prime e più fredde fasi della forma- zione stellare, un retaggio cosmico che potrebbe essere presente anche sulla Terra oggi. “Fino ad ora, non eravamo sicuri se la maggior parte dell’acqua presente nelle comete e nei pianeti si fosse formata fresca in dischi giovani come V883 Ori, o se fosse ‘incontaminata’, originata da antiche nubi interstellari” , afferma John Tobin, scienziato del National Radio Astronomy Observatory della National Science Foundation statuni- tense e secondo autore di questo nuovo studio. La rilevazione di acqua pesante, utilizzando rapporti isoto- pologici sensibili (D ₂ O/H ₂ O), dimostra l’antica eredità dell’acqua e fornisce un collegamento mancante tra nu- bi, dischi, comete e, in ultima analisi, pianeti. Questa scoperta è la prima prova diretta del viaggio interstellare dell’acqua dalle nubi ai materiali che formano i sistemi planetari; inalte- rata e intatta. L’acqua è fondamen- tale per la vita e l’abitabilità. Sapere da dove proviene l’acqua planetaria ci aiuta a comprendere gli ingredien- ti della vita nel nostro sistema solare e in altri. Questa scoperta suggerisce che molti pianeti giovani, e forse per- sino mondi oltre il nostro, potreb- bero ereditare acqua miliardi di an- ni più vecchia di loro, ricordandoci quanto la nostra esistenza sia profon- damente interconnessa con l’antico passato dell’universo. ASTROFILO l’ I mmagine di ALMA del disco di formazione planetaria attorno a V883 Orionis. [ALMA (ESO/ NAOJ/NRAO)/L. Cieza] ! stema solare. Utilizzando l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), gli astronomi hanno rilevato per la prima volta in assoluto acqua doppiamente deuterata (D ₂ O, o “acqua pesante”) in un disco di for- mazione planetaria attorno a V883 Ori, una giovane stella. Ciò significa che l’acqua in questo disco, e per estensione l’acqua nelle comete che si formano qui, è precedente alla na- scita della stella stessa, avendo viag- giato nello spazio da antiche nubi molecolari molto prima della forma- zione di questo sistema solare. “La nostra rilevazione dimostra indiscu- tibilmente che l’acqua osservata in questo disco di formazione planeta- ria deve essere più antica della stella centrale e che deve essere stata pro- dotta nelle primissime fasi della for- mazione di stelle e pianeti” , afferma Margot Leemker, autrice principale dello studio e postdoc presso il Dipar- timento di Fisica dell’Università de- gli Studi di Milano. “Ciò rappresenta un’importante svolta nella compren- sione del percorso dell’acqua attra- verso la formazione dei pianeti e di
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