l'Astrofilo gennaio-febbraio 2026
20 GENNAIO-FEBBRAIO 2026 ASTRO PUBLISHING 100 volte l’area coperta dalla Luna piena) osservando le linee spettrali radio degli atomi che si ricombinano, note come Linee di Ricombinazione Radio del Carbonio (CRRL). La mappa del team copre la vivace regione di Cygnus X, una metropoli cosmica a circa 5000 anni luce di distanza, che trabocca di stelle neonate. “È come accendere improvvisamente le luci in una stanza e vedere ogni sorta di strutture che non sapevamo esistes- sero” , afferma Kimberly Emig, scien- ziata associata presso l’NSF National Radio Astronomy Observatory e au- trice principale dello studio. La nuova mappa rivela una vasta rete di archi, creste e ragnatele di gas oscuro che si snoda attraverso Cy- gnus X. Queste strutture mostrano dove il materiale destinato alla for- mazione stellare si accumula e cre- sce, prima che diventi visibile, così co- me prima che diventi visibile in CO sotto forma di nubi molecolari. La ri- cerca dimostra che tali deboli segnali del carbonio, rilevati a frequenze ra- dio molto basse, sono uno strumen- to incredibilmente potente per sco- prire il gas nascosto che collega di- rettamente la materia ordinaria alla formazione di nuove stelle. Lo stu- dio ha rivelato che questo gas oscu- ro non è semplicemente immobile, ma scorre e si sposta, muovendosi a velocità molto più elevate di quanto si pensasse in precedenza. Simili flus- si turbolenti possono influenzare la velocità con cui si formano le stelle. Il team ha anche scoperto che la lu- minosità di queste linee del carbo- nio è direttamente collegata all’in- tensa luce stellare che inonda la re- gione, evidenziando il potente ruolo che la radiazione gioca nel riciclo ga- lattico. “Rendendo visibile l’invisibi- le, possiamo finalmente tracciare co- me la materia prima nella nostra ga- lassia si trasforma da semplici atomi in complesse strutture molecolari che un giorno diventeranno stelle, pianeti e forse vita − spiega Emig − e questo è solo l’inizio della com- prensione di queste forze prima in- visibili.” Il GBT dell’NSF è diventato lo strumento più importante al mon- do per questo tipo di ricerca, e sono in corso indagini ancora più ampie di CRRL (come il GBT Diffuse Ionized Gas Survey at Low Frequencies) per esplorare altre regioni di formazio- ne stellare della Via Lattea. Le informazioni raccolte qui aiute- ranno gli astronomi di tutto il mon- do a modellare il modo in cui la no- stra galassia (e potenzialmente al- tre) costruisce enormi nubi in cui si formano le stelle. U n team internazionale di a- stronomi ha creato le prime mappe su larga scala di una misteriosa forma di materia, nota come gas molecolare CO-oscuro, in uno dei quartieri di formazione stel- lare più attivi della nostra galassia, Cygnus X. Le loro scoperte, realizzate utilizzando il Green Bank Telescope della National Science Foundation statunitense, stanno fornendo nuovi indizi cruciali su come si formano le stelle nella Via Lattea. Gli scienziati sanno che la maggior parte delle nuove stelle nasce all’interno di nu- bi di idrogeno molecolare gassoso freddo; molto di questo idrogeno molecolare è invisibile alla maggior parte dei telescopi, poiché non e- mette luce facilmente rilevabile. Gli astronomi hanno cercato queste nu- bi attraverso il monossido di carbo- nio (CO), una molecola che funge da segnale luminoso per le regioni di formazione stellare. Tuttavia, si è scoperto che c’è molto gas di forma- zione stellare che non si “illumina” nel CO. Questo materiale oscuro e nascosto (chiamato gas molecolare oscuro del CO) è stato uno dei più grandi punti ciechi dell’astronomia. Ora, per la prima volta, gli astronomi hanno mappato questo gas nascosto su un’enorme porzione di cielo (oltre Mappato il misterioso gas “oscuro” nella Via Lattea by NRAO ! ASTROFILO l’
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