l'Astrofilo gennaio-febbraio 2026
17 GENNAIO-FEBBRAIO 2026 ASTRO PUBLISHING immagini dall’atmosfera terrestre), con sensori a- vanzati all’avanguardia e specchi deformabili. Fino- ra, per il VLTI, le correzio- ni di ottica adattiva sono state effettuate puntando stelle di riferimento lumi- nose che devono essere vi- cine al bersaglio, limitando il numero di oggetti che possiamo osservare. Con l’installazione di un laser in ciascuno degli UT, viene creata una stella ar- tificiale luminosa a 90 km dalla superficie terrestre, consentendo la correzione della sfocatura atmosferica in qualsiasi punto del cielo. Questo apre l’intero cielo australe al VLTI e ne au- menta notevolmente la potenza osservativa. “Ciò permette allo strumento di osservare oggetti dell’universo pri- mordiale, come un quasar che ab- biamo studiato, risolvendo il gas caldo che emette os- sigeno molto vicino al buco nero” , afferma Taro Shi- mizu, astronomo MPE e membro del consorzio del- lo strumento. Grazie ai la- ser installati sui telescopi utilizzati dal VLTI, gli astro- nomi saranno in grado di studiare galassie attive di- stanti e misurare diretta- mente la massa dei buchi neri supermassicci che le alimentano, oltre a osser- vare stelle giovani e i dischi di formazione planetaria che le circondano. Le capacità migliorate del VLTI aumenteranno drasti- camente la quantità di lu- ce che può attraversare il sistema, rendendo la strut- tura fino a 10 volte più sen- sibile. “Un grande obiet- spiega Julien Woillez, astronomo dell’ESO e scienziato del progetto GRAVITY+. Questa mag- giore capacità di rilevare oggetti più deboli con- sentirà osservazioni di buchi neri stellari isola- ti, pianeti liberi che non orbitano attorno a una stella madre e stelle più vicine al buco nero su- permassiccio della Via Lattea, Sgr A*. Un primo obiettivo per i team di GRAVITY+ ed ESO al Paranal che, hanno e- seguito osservazioni di prova utilizzando i nuo- vi laser, è stato un am- masso di stelle massicce al centro della Nebulosa Tarantola, una regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano. Queste prime osserva- zioni hanno rivelato che un ogget- to luminoso nella nebu- losa, ritenuto una stel- la singola estremamente massiccia, è in realtà un sistema binario di due stelle vicine. Ciò dimo- stra le straordinarie ca- pacità e il potenziale scientifico del VLTI ag- giornato. Il miglioramen- to è più di un sempli- ce aggiornamento ed è stato concepito per la prima volta decenni fa. Il sistema laser fu sugge- rito nel rapporto finale del “Very Large Tele- scope Project” nel 1986, prima ancora che il VLTI esistesse: “Se potesse funzionare nella prati- ca, sarebbe una svolta” , si leggeva nel rapporto. Ora questa svolta è re- altà. Q uesta fotografia, presa dalla piattaforma dell’Osservatorio del Paranal all’inizio di novembre, mostra i laser puntati in dire- zione della Nebulosa Tarantola mentre il Very Large Telescope In- terferometer (VLTI) dell’ESO osservava quel target. Le osservazioni sono state condotte nell’ambito delle attività di messa in servizio relative all’aggiornamento GRAVITY+ del VLTI, che in questo caso combina la luce di quattro telescopi di 8 metri. Con l’installazione di un laser su ciascuno dei telescopi, ogni laser crea una stella “finta” luminosa a 90 km dalla superficie terrestre, consentendo la correzione della sfocatura atmosferica. [ESO/A. Berdeu] Q uesta animazione, fornita dal Max-Planck Institute for Extra- terrestrial Physics (MPE), mostra il percorso della luce all’in- terno di GRAVITY+, uno strumento e un’ampia e complessa evolu- zione del Very Large Telescope Interferometer (VLTI) dell’ESO. Mentre la luce viaggia da una sorgente cosmica verso i singoli te- lescopi del VLT, e poi all’interno dei tunnel del VLTI dove viene combinata, i laser sono proiettati da ciascun telescopio. I laser vengono utilizzati per creare una stella artificiale, che gli astro- nomi utilizzano per misurare e quindi correggere la sfocatura in- trodotta dall’atmosfera terrestre. [MPE/GRAVITY+ Collaboration] tivo di GRAVITY+ è consentire osser- vazioni profonde di bersagli deboli” , ASTROFILO l’ ! https://www.eso.org/public/unitedkingdom/videos/eso2519c/
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