L'atmosfera fuggente
di Marte

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Leicester ha individuato un nuovo fenomeno che impoverisce la già tenue atmosfera marziana. Come noto, in un lontanissimo passato il pianeta rosso era circondato da un'atmosfera densa (all'incirca come quella rappresentata nell'immagine qui sopra)per certi versi paragonabile a quella della Terra, ma a differenza di quanto successo per quest'ultima, l'assenza di un adeguato campo magnetico protettivo attorno a Marte ha permesso che il vento solare spogliasse gradualmente il pianeta del suo inviluppo gassoso.
Proprio la gradualità era ritenuta una caratteristica conclamata di questo processo di spoliazione, ma un recente lavoro pubblicato su Geophysics Research Letters indica che vi sono periodi entro i quali la perdita di atmosfera accelera bruscamente, e ciò avviene quando di verifica il fenomeno delle "
corotating interaction regions" (CIR), una sorta di onde di pressione che si generano quando flussi di vento solare particolarmente veloci raggiungono e travolgono precedenti flussi più lenti. La maggiore densità che ne deriva interagisce più efficacemente con le particelle dell'atmosfera di Marte, strappandole in parte all'attrazione gravitazionale.
Gli autori della ricerca, guidati da Mark Lester, hanno trovato che nel corso delle CIR la quantità di particelle atmosferiche che abbandonano Marte è circa 2,5 volte più elevata del solito, e si calcola che 1/3 dell'atmosfera marziana finora perduta possa essere attribuibile alle CIR.
Considerando che le misurazioni su cui basa la ricerca sono state ricavate in un periodo, l'attuale, di minima attività solare, è prevedibile che in prossimità dei massimi di attività i tassi di impoverimento dell'atmosfera marziana crescano proporzionalmente.


Credit: Department of Physics and Astronomy, University of Leicester
 
    
Autore: Michele Ferrara