|
Uno dei numerosi "occhi" dell'European Southern Observatory ci regala
questa dettagliata immagine della nebulosa Zampa di gatto, così
denominata per la sua stretta somiglianza col plantare del domestico
felino.
Il primo a segnalare l'esistenza di questa curiosa struttura nebulare fu
John Herschel, che la notò nel 1837, durante la sua quadriennale
permanenza in Sudafrica, spesa a catalogare gli ammassi stellari e le
nebulose del cielo australe.
La Zampa di gatto è una ricchissima regione di formazione stellare,
lontana circa 5500 anni luce, nella direzione dello Scorpione. Apparendo
molto vicina al centro della Galassia, risulta difficile investigarla a
causa della gran quantità di polveri oscure che a tratti la ricoprono.
Sono proprio tali polveri a conferirle la colorazione rossastra, essendo
particolarmente efficaci nell'assorbimento degli altri colori. Il rosso
dominante è altresì indice della presenza di enormi quantità di idrogeno
illuminato da numerosissime giovani stelle, molte delle quali sono
giganti blu ben più massicce del Sole. Si stima che complessivamente ve
ne siano decine di migliaia sparse su una regione ampia una cinquantina
di anni luce, corrispondenti a un diametro angolare paragonabile alla
Luna piena.
Analizzando nel dettaglio l'immagine (presa col 2,2 metri MPG/ESO
abbinato al Wide Field Imager), i ricercatori hanno trovato anche tracce
di materiale espulso da stelle che attraversano fasi evolutive avanzate,
se non da stelle già esplose come supernovae. |