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Nella Piccola Nube di Magellano,
nostra galassia satellite, distante circa 210mila anni luce nella
costellazione australe del Tucano, c'è una bella nebulosa ad emissione
ampia circa 200 anni luce, che ospita al suo interno numerose giovani
stelle nate da pochi milioni di anni. Gli astronomi dell'ESO l'hanno
appena fotografata con il Wide Field Imager (WFI) del telescopio MPG di 2,2
metri di diametro, dell'osservatorio di La Silla, in Cile, e il
risultato è questa gradevole immagine che mostra le delicate volute dei
gas sospinti dai venti stellari provenienti dalle regioni centrali.
NGC 346, questa la sigla con cui si identifica la nebulosa, è una fucina
di stelle ancora in attività, e si ritiene che la pressione esercitata
sulla componente gassosa dalle stelle immerse in essa stia innescando
tuttora la formazione di nuovi astri, processo che continuerà anche in
futuro. Il ritmo con cui le nuove stelle si accendono è comunque
impercettibile sulla scala dei tempi umani.
Su periodi molto più brevi è invece possibile studiare le velocità
interne al sistema, per meglio comprendere le prime fasi dell'evoluzione
di stelle extragalattiche e verificare la loro corrispondenza con ciò
che avviene nella nostra galassia. |