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Dopo averle a lungo e
inutilmente cercate, sono state alla fine scoperte le prime stelle
primitive in galassie diverse dalla nostra. Si tratta di stelle
estremamente povere di elementi chimici diversi dall'idrogeno e
dall'elio, nate verosimilmente poche centinaia di milioni di anni dopo
il Big Bang, e quindi rappresentanti della primissima generazione di
astri che ha popolato l'universo.
Essendo da allora trascorsi circa 13 miliardi di anni, va da sé che
questa popolazione è ormai ridotta al lumicino e solo pochi esemplari
sono tuttora esistenti nella forma originaria o nella successiva forma
di gigante.
Alcune stelle primitive erano gà state scoperte nella nostra galassia,
ma per poterne indagare con sufficiente precisione le caratterisiche
chimiche è necessario studiarle anche in ambienti diversi, quindi in
altre galassie. E' ciò che ha fatto con successo un gruppo
internazionale di ricercatori (fra cui l'italiana Giuseppina Battaglia),
utilizzando la strumentazione del Very Large Telescope dell'ESO per
registrare gli spettri di circa 2000 stelle giganti sparse all'interno
di 4 fra le galassie nane a noi più vicine: Carina, Fornace (nella
foto), Scultore e Sestante.
L'impresa si è inizialmente dimostrata infruttuosa, perché la distanza
media di queste galassie (circa 300mila anni luce) rende assai
difficoltosa, per ogni singola stella, l'individuazione delle righe spettrali più deboli, quelle
che in sostanza permettono di distinguere fra stelle normalmente povere
di metalli (appartenenti a una generazione successiva) e stelle
estremamente povere di metalli. Ma successive indagini su spettri più
dettagliati ottenuti con l'UVES del VLT e comparati con i modelli
calcolati ha portato finalmente a scoprire una manciata di stelle
primitive, tre delle quali sono risultate avere un contenuto di elementi
pesanti compreso fra 1/3000 e 1/10000 di quello del Sole. Questi valori
sono i più bassi finora rilevati e confermano l'ipotesi secondo la quale
le galassie nane rappresentano a loro volta la prima popolazione di
galassie apparsa nell'universo e solo dalla fusione di gran parte di
esse sono potute nascere quelle più grandi. |