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E' iniziata ieri una
serie di flyby che porteranno
la sonda Mars Express ad avvicinare sempre più Phobos, fino a passare ad
appena 50 km sopra la sua superficie, un volo davvero radente se confrontato
con i 991 km di distanza fatti registrare proprio ieri. I flyby si
concluderanno il 26 marzo prossimo, quando l'orbita della sonda risulterà
ormai troppo lontana per osservazioni utili.
La campagna di studio in corso era stata pianificata l'anno
scorso, attraverso una correzione dell'orbita descritta dalla Mars
Express attorno a Marte, e proprio in quell'occasione si erano valutati
diversi scenari che portavano a passaggi radenti con Phobos e si era
optato per la serie di flyby includenti quello a soli 50 km. Sarà questa
un'occasione unica per migliorare ulteriormente la già buona conoscenza
che abbiamo del piccolo satellite, la cui bassa densità media fa
sospettare che all'interno vi siano ampi spazi vuoti, come dire che
Phobos sarebbe un agglomerato di massi ricoperti di polvere trattenuti
assieme dalla sola autogravità.
Il determinare con certezza come è strutturato ci aiuterà a capire come
si è formato, cosa ancora incerta: è probabile che si tratti di un
asteroide catturato, ma potrebbe anche essersi accresciuto in orbita
marziana. Per avere un'idea chiara della struttura interna e quindi di
come sono distribuite le masse, saranno misurate tutte le più piccole
variazioni di gravità esercitate sulla Mars Express durante il passaggio
più radente, e si raccoglieranno informazioni sul sottosuolo attraverso il
radar MARSIS della sonda.
Dal 7 marzo saranno prese anche immagini in sequenza della superficie e
alla fine della serie di flyby saranno stati raccolti dati più che
sufficienti per descrivere un quadro molto accurato del satellite, cosa
particolarmente utile per l'individuazione del miglior sito di
atterraggio per la futura missione russa Phobos-Grunt.
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