Quasar in collisione!


Finalmente è stato possibile associare un quasar doppio all'interazione fra due galassie: è la prova che l'attivazione dei quasar è favorita da questo tipo di collisione cosmica.
L'oggetto in questione, SDSS J1254+0846, era stato registrato dalla Sloan Digital Sky Survey, assieme ad altri 120mila quasar, ma solo successive osservazioni condotte da un gruppo di ricercatori guidati da Paul Green, dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, avevano stabilito, tramite l'impiego del telescopio X Chandra e di quelli del Kitt Peak National Observatory, in Arizona, e del Palomar Observatory, in California, che poteva trattarsi di un quasar doppio coinvolto in una collisione fra galassie. Come dire che i due quasar potevano essere i due nuclei galattici, rappresentati da giganteschi buchi neri sovralimentati dalla particolare situazione.
Per trovare una conferma era però necessario individuare senza ombra di dubbio gli effetti mareali sulle galassie, impresa riuscita a
John Mulchaey, della Carnegie Institution for Science, che con il Baade-Magellan telescope di 6,5 metri del Las Campanas Observatory, in Cile, ha ottenuto le più profonde immagini e gli spettri più dettagliati delle due galassie interagenti.
Dal tutto sono risultate evidenti due code simmetriche a ventaglio che si aprono verso l'esterno, esattamente come atteso stando alle simulazioni al computer, e come dice
Mulchaey: "E' questo il primo caso in cui vediamo due galassie, entrambe con quasar, che sono chiaramente interagenti".
Poiché il meccanismo della fusione fra galassie è molto frequente nell'universo, altrettanto evidentemente lo è quello fra quasar, ovvero fra buchi neri supermassicci.
SDSS J1254+0846 è dunque un esempio lampante di quel fondamentale meccanismo di accrescimento.


Credit: X-ray (NASA/CXC/SAO/P. Green et al.), Optical (Carnegie Obs./Magellan/W.Baade Telescope/J.S.Mulchaey et al.)
 
    
Autore: Michele Ferrara