Mini
asteroide
esplode
sull'Indonesia


Lo scorso 8 ottobre, nei cieli dell'isola di Sulawesi, in Indonesia, si è verificata una potente esplosione. La stampa locale non ha dato un particolare risalto al fenomeno, considerato alla stregua di un normale bolide o poco più. Si viene ora invece a sapere che quell'esplosione ha rilasciato un'energia superiore di 2-3 volte a quella delle bombe atomiche sganciate sul Giappone. L'accadimento merita dunque di essere approfondito. Epicentro del fenomeno è stata la città di Bone, e inizialmente la popolazione ha pensato a una delle tante scosse di terremoto che colpiscono quelle regioni. Erano le 11 del mattino locale e in molti sono corsi fuori dalle abitazioni, per poi accorgersi che in cielo serpeggiava una nube di fumo e polveri. Le immagini, di scarsa qualità, sono state date in televisione e sui quotidiani, ma niente di più. Nel frattempo, però, l'esplosione aveva attivato i sensori della Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO), l'ente che, attraverso il rilevamento di infrasuoni, onde sonore a bassissima frequenza, generate dalla compressione improvvisa di strati atmosferici, ha il compito di capire se qualche Paese testa bombe nucleari, contravvenendo agli accordi internazionali. E l'8 di ottobre le sue stazioni hanno rilevato le onde dell'esplosione, persino a 18mila km di distanza, dunque agli antipodi. L'analisi dei dati raccolti ha permesso di fissare le coordinate dell'evento, 4,5°S 120°E, corrispondenti alla città costiera di Bone, e quindi mettendo in relazione segnale infrasonico e fenomeno meteorico.
Combinando con opportuni modelli i dati raccolti dalle varie stazioni e considerando una serie di variabili, fra cui distanza dal fenomeno, rumore di fondo, sensibilità dei rivelatori, possibili traiettorie di entrata in atmosfera, possibili asimmetrie nell'esplosione del corpo asteroidale, velocità e composizione dell'oggetto, si è trovato che l'esplosione ha avuto luogo nella stratosfera, con una potenza compresa fra i 40 e i 50 kiloton e che l'asteroide doveva avere un diametro compreso fra 5 e 10 metri, dunque solo un grosso meteorite, ma se consideriamo che già un diametro doppio potrebbe portare devastazione, è un fatto da non trascurare, anche perché del tutto inatteso e contro il quale non c'è difesa alcuna. Si calcola che un impatto di questo tipo può avvenire ogni 2-12 anni, più prossimo ai 2 anni per diametri vicini ai 5 metri, meno frequente se il diametro sale verso i 10 metri.


Credit: NASA/CTBTO
 
    
Autore: Michele Ferrara